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QUALE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA ?

 Incontro con Piercamillo Davigo
Centro Balducci, Sala Mons. Luigi Petris
Giovedì 7 maggio 2015, ore 20.30

Quella della giustizia è una delle riforme più attese nel nostro Paese perché, oltre che necessaria per assicurare ai cittadini italiani sentenze giuste e più veloci, andrebbe anche a rimuovere uno di quelli che viene considerato come il maggiore ostacolo per gli investimenti in Italia, e cioè una certa incertezza del diritto, ma soprattutto l’esasperante lunghezza nell’attesa delle sentenze. Sulla strada della riforma della giustizia, però ci sono tanti e grossi ostacoli: dagli interessi di coloro che sui ritardi della giustizia vivono, magari puntando tutto sulla prescrizione di reati commessi, alle resistenze delle corporazioni di professionisti che sono così numerose anche grazie alla complicazione di un aastellarsi di leggi che, come quantità, non hanno eguali nel mondo. A guidarci nel labirinto di questa strada a ostacoli sarà Piercamillo Davigo, magistrato di grande esperienza, che ha idee molto chiare sulla strada che dovrebbe prendere questa riforma e che, nei suoi giudizi e nei suoi suggerimenti, va diritto per la sua strada seguendo soltanto i dettami della sua professionalità e della sua coscienza.

PROGRAMMA
Introduzione di Pierluigi Di Piazza e Gianpaolo Carbonetto
Riflessioni di Piercamillo Davigo Dialogo con i presenti

Momento conviviale

Piercamillo Davigo: è un magistrato attualmente Consigliere della II Sezione Penale alla Corte di Cassazione. Entrato in Magistratura nel 1978, ha cominciato la sua carriera come giudice al Tribunale di Vigevano; nel 1981 è divenuto Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Milano, dove si è occupato prevalentemente di reati nanziari, societari e contro la Pubblica Amministrazione. In questo contesto ha fatto parte, nei primi anni Novanta, del pool Mani Pulite, guidato da Francesco Saverio Borrelli, insieme ai colleghi Antonio Di Pietro, Gerardo D'Ambrosio, Ilda Boccassini, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Tiziana Parenti e Armando Spataro. È stato eletto nel parlamentino dell’Associazione Nazionale Magistrati nella corrente di Magistratura Indipendente. Successivamente è divenuto Consigliere della Corte d’Appello di Milano. È passato alla Corte di Cassazione il 28 giugno 2005. Ha scritto vari libri, di taglio prevalentemente scientico, nonché “La Giubba del Re - Intervista sulla corruzione”, scritto con Davide Pinardi, “La corruzione in Italia - Percezione sociale e controllo penale”, scritto a quattro mani con Grazia Mannozzi e “Processo all’italiana” con Leo Sisti. Nel 2012 è stato insignito del Premio Giovenale.

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