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FREE PUSSY RIOT: in difesa dei Diritti Umani PDF Stampa E-mail


UNA FORMA SICURAMENTE OFFENSIVA PER DIMOSTRARE IL DISSENSO.
MA LA REAZIONE E' INDUBBIAMENTE SPROPORZIONATA.
Ma questa è l'aria che respirano anche le Pussy Riot, in una Russia dove in sei anni sono state assassinate tre gionaliste attiviste dei Diritti Umani: Anna Politkovskaja assassinata nel 2006, Anastasija Baburova e Natalya Estemirova nel gennaio e nel luglio del 2009, oltre a svariati avvocati minacciati e anche loro assassinati perchè avevano difeso altri attivisti, ci si pone una domanda: perchè gli assassini di queste persone sono in libertà e non si fa nulla per cercali? Anastasija Baburova è stata assassinata a colpi di makarov 9 mm, la stessa arma che hanno usato per uccidere Anna Politkovskaja. Una pistola un tempo in dotazione alle forze armate sovietiche. Per Natalija come per Anna, stranamente, non sono mai stati trovati gli esecutori materiali.
E allora non ci si può meravigliare se altre ragazze vogliono difendere i Diritti Umani magari in forma sguaiata e poco elegante come le Pussy Riot.

Buon otto marzo anche a voi. (edg)
 
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