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Menis (PD): Lavoro, non solo numeri ma impegni concreti per i giovani PDF Stampa E-mail
ImageNumeri, dati e statistiche. Tutte le analisi, ultime quelle del CNEL diffuse ieri, confermano ciò che andiamo dicendo da tempo: la crisi non molla la presa e a pagare il prezzo più alto sono i giovani. A sostenerlo è Paolo Menis (Pd) che interviene in tema di lavoro sollecitando una rapida ed incisiva azione da parte degli enti locali che conoscono più da vicino la situazione del territorio e possono quindi intervenire con progetti mirati.
Intervenire nella riqualificazione e nell’aggiornamento dei lavoratori, spiega il democratico commentando l’incontro tenutosi ieri in Provincia, è un primo passo, , ma non basta. Leggendo i dati, infatti, emerge che, tra i lavoratori più colpiti dalla crisi, questo strumento è il meno adatto a raggiungere la fascia dei più giovani (cioè quelli tra i 25 e i 34 anni). Tra i partecipanti ai corsi essi risultano infatti i meno presenti, superati solo dagli over 55 i quali però, sempre secondo i dati forniti dal CNEL, registrano un impatto minore a livello occupazionale.
Servono dunque azioni innovative, incalza Menis, che ricorda di aver ottenuto pochi giorni fa - in occasione dell’assestamento di bilancio - l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il Presidente Tondo a promuovere iniziative ispirate a criteri di meritocrazia e professionalità, per favorire il ricambio generazionale all’interno della classe dirigente della nostra Regione. Sono qualche decina i “pensionati” lavoranti con incarichi dirigenziali, prosegue, come ha denunciato tempo fai il nostro capogruppo e come io stesso avevo successivamente rimarcato in un’interrogazione, rimasta ovviamente senza risposta. Vediamo se con il nuovo Assessore Angela Brandi, cambierà questa prospettiva.
In fondo, sottolinea, non ho fatto altro che richiamare la Giunta a mantenere fede alle proprie promesse elettorali, quelle in cui indicava – leggo dal programma del Presidente - i giovani come “i segmenti primari della popolazione verso cui orientare una pluralità di azioni.” Tante belle parole, ma adesso, nel momento del bisogno, servono i fatti, quelli veri, che sin qui sono mancati ed è proprio l’amministrazione regionale a dover dare l’esempio.

Paolo Menis
 
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