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GIUSTIZIA E PDF Stampa E-mail
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4 ottobre 2017
approvata Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo
Il testo introduce, per istituti di credito e intermediari finanziari, il divieto di finanziare qualsiasi operazione che riguardi la produzione di queste armi, che causano numerosissime vittime civili, anche a distanza di anni e soprattutto fra i bambini.
Dopo un lunghissimo e travagliato iter durato 7 anni e due legislature, è stata finalmente approvata oggi dalla Camera in via definitiva la legge per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo, con un consenso praticamente unanime (389 favorevoli su 393 presenti 0 contrari 3 astenuti).
La legge, prima firmataria la Senatrice Silvana Amati, si ricollega alla Convenzione di Oslo che indica, tra le attività penalmente perseguibili, il supporto finanziario a produzione, stoccaggio commercio ed uso delle bombe a grappolo (cluster). La legge prevede il divieto degli investimenti finanziari a favore di industrie che – direttamente o avvalendosi di società controllate o collegate – svolgono attività di costruzione, sviluppo, assemblaggio, riparazione, conservazione, ricerca tecnologica, utilizzo, stoccaggio, detenzione, promozione, vendita, distribuzione, importazione, esportazione e trasporto di mine anti-persona e di munizioni a grappolo o anche solo di parti di esse.























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18 agosto 2017
I terroristi hanno colpito ancora inermi cittadini, ieri sera in Spagna e oggi in Finlandia. Morti e feriti in entrambe gli attacchi. Non possiamo che inviare un segnale di vicinanza ai familiari ed amici dei due cittadini italiani uccisi in Spagna Luca Russo e Bruno Gulotta.
Doveroso anche ricordare quanti nel mondo in questi momenti stanno vivendo in situazioni di conflitto

Tue, 15 Aug 2017 15:48:22
Si parla di "nuove carte", ma vorremmo capirne di più.
Non condivido alcune espressioni di soddisfazione manifestate in queste ore: mortificano chi chiede a gran voce una verità mai neppure balbettata, il dolore di una famiglia, di una comunità di valori.
c.s. della sen. Laura Fasiolo
ù 10 agosto 2017 _ Ettore Rosato: Nel PD si discute. Poi siamo abituati a fare le cose

28 luglio 2017 _ ERO STRANIERO - L'UMANITA' CHE FA BENE Oltre che nelle segreterie di tutti i Comuni italiani, anche durante lo svolgimento della Festa de l'Unità ad Aquileia, si può firmare il progetto di legge di iniziativa popolare "NUOVE NORME PER LA PROMOZIONE DEL REGOLARE SOGGIORNO E DELL'INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DI CITTADNI STRANIERI NON COMUNITARI".
La campagna è stata presentata al Senato da Emma Bonino e dalle altre organizzazioni che, insieme a Radicali Italiani, sono promotrici della legge di iniziativa popolare per il superamento della legge Bossi/Fini e cambiare le poltiche sull'immigrazione puntando su inclusione e lavoro.
21 luglio 2017
RIDARE LA PAROLA AL MONDO SCIENTIFICO.
QUESTO IL SENSO DEL VOTO ALLA NUOVA LEGGE SUI VACCINI

Approvato con 171 voti favorevoli, 63 contrari, 19 astenuti il Decreto Legge 73/2017 recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale convertito oggi in legge.
Con il PD hanno votato a favore del provvedimento anche MDP e Forza Italia. Una strada irta di ostacoli, ma infine giunta ad un approdo positivo, con miglioramenti rispetto al testo iniziale che riduce i vaccini obbligatori da 12 a 10 dieci ( anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella), e prevede che gli stessi siano somministrati 6 in formulazione esavalente, 4 in formulazione tetravalente.
L'offerta vaccinale è in ogni caso di 14 vaccini ( meningococco B e c, pneumococco e rotavirus); riduce le sanzioni pecuniarie prima più severe (il tetto massimo delle sanzioni ai genitori che scelgono di non vaccinare scende da 7500 a 3500 €), rimuove la possibilità di perdere la patria potestà, conferma l'istituzione dell' anagrafe vaccinale e per l'integrazione degli obiettivi dell'Unità di crisi che monitora l'attività del SSN prevede che il soggetto già immunizzato possa essere sottoposto all'obbligo vaccinale con monocomponenti, (risposta a richieste pressanti dei genitori); in via sperimentale la prenotazione delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate attraverso il CUP e che docenti, operatori scolastici e sanitari possano autocertificare la copertura vaccinale.
Forte dunque l'impegno richiesto alla scuola e al Servizio Sanitario Nazionale al fine della garanzia della salute e del futuro delle giovani generazioni. Ad essere tutelati hanno diritto tutti i bambini, in particolare gli immunodepressi, per i quali i vaccini possono costituire pregiudizio alla salute. La portata generale di questo provvedimento rinveste la salute della fascia più giovane della popolazione italiana. Sono 844 i casi di morbillo registrati in Italia nel 2016, ma nel 2017, dati del 19 luglio, sono già 3672 con tre decessi.
Diffuse le apprensioni specie in Toscana per i casi, anche letali, di meningite. Perciò lo stato ha inteso attivarsi per la tutela della salute pubblica. In particolare le aule scolastiche devono essere luoghi sicuri, ove rendere obbligatorie alcune vaccinazioni finora ritenute facoltative, per far fronte a malattie riemergenti. La scuola dell'infanzia ne è e ne deve essere la protagonista, essendo il provvedimento strettamente connesso con ambiti di lunga permanenza dei bambini. E’ innegabile che ciascun alunno trascorre gran parte della giornata attiva (minimo 5 ore) di gran parte della propria vita infantile, preadolescenziale e adolescenziale all’interno di un’aula di un istituto scolastico, a stretto contatto con compagni di classe, docenti, personale non docente.
L’obiettivo della legge, in quest’ottica, è di salvaguardare l’ambiente scolastico come luogo di permanenza sicuro. L’obiezione all'obbligo dei vaccini, ritenuti da una parte minoritaria della popolazione italiana libera scelta genitoriale, troverebbe giustificazione considerando il solo nucleo familiare quale diretto interessato dal provvedimento; dal momento in cui un singolo componente del nucleo familiare entra nella collettività e costituisce un possibile veicolo di trasmissione di virus e patologie per quanti ne condividono l’ambiente di permanenza, a prevalere deve essere l’interesse e l’immunità della collettività.
E’, se vogliamo, lo stesso principio alla base del rispetto delle regole sociali e delle leggi che garantiscono la civile convivenza e che prevedono una parziale rinuncia alla libertà decisionale personale, che va finalizzata alla condivisione di un beneficio più generale e maggiormente diffuso. Il parere espresso dalla 7° commissione non solo ha ben inquadrato in quest’ottica l’aspetto educativo del disegno di legge che (all’art.2) prevede percorsi formativi ed informativi per personale docente e non docente, per alunni e studenti, ma ha ben saputo anche valutare la portata gravosa a monte del provvedimento sull’organizzazione scolastica; tant’è, infatti, che le osservazioni principali riguardano la dotazione del personale, le forme di deroga alla tempistica di presentazione delle necessarie documentazioni a fronte di un già gravoso esperimento delle incombenze tradizionali per l’avvio dell’anno scolastico che vanno ulteriormente ad aggravarsi nei casi di istituzioni scolastiche rette da un dirigente reggente.
La commissione ha voluto fare, a mio giudizio correttamente, una netta distinzione tra rigore normativo applicato alle scuole dell’infanzia (ove la documentazione vaccinale è requisito indispensabile di accesso) e l’appello ad una sorta di diligenza del buon padre di famiglia, derogando alla perentorietà dei termini, per quanto attiene le scuole dell’obbligo (ove la documentazione comprovante la vaccinazione non costituisce requisito indispensabile per l’accesso) per evitare anche un sovraccarico amministrativo in capo agli istituti.
Il provvedimento all’esame è, senza dubbio, un passo importantissimo ed indispensabile, che certamente sarà oggetto di correttivi in corso di applicazione (penso, ad esempio, agli strumenti di semplificazione nella trasmissione diretta alle aziende sanitarie locali per verificare e controllare gli adempimenti vaccinali dei minori iscritti negli elenchi); considero ottime le finalità della legge tese alla salvaguardia e al bene della collettività, finalità che non possono essere intaccate da discutibili argomentazioni, il più delle volte del tutto false e strumentali, che in questi mesi hanno fatto pessima disinformazione.

19 luglio 2017
25 anni sono passati dalla strage di Via D'Amelio a Palermo dove morirono il giudice Paolo Borsellino e Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli gli agenti che lo scortavano. Vi invitiamo a visitare il sito di LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro tutte le mafie. Le mafie non si sconfiggono se non con il continuo e costante impegno di tutti noi e probabilmente questi 25 anni non sono passati invano.
23 maggio 2017
CAPACI E VIA D'AMELIO: La mafia può e deve essere sconfitta. In occasione del 25° anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio il PD ha confermato l'impegno nella battaglia contro la mafia, che è innanzitutto una battaglia di civiltà che può e deve essere vinta. I 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non sono trascorsi invano.

intervento in aula di ROSY BINDI 23 maggio 2017
IL TERRORISMO, IL NOSTRO NEMICO

Il 23 maggio 1992 a Capaci e il 19 luglio 1992 a Palermo in Via D'Amelio i terroristi mafiosi compirono due stragi uccidendo quanti ritenevano intralciare i loro piani malavitosi.
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e con loro tutte le vittime della mafia, non sono morti invano perchè da allora ci sono coloro che queste stragi non le dimentica e anzi, come l'associazione LIBERA, da ormai 25 anni si batte per insegnare la legalità e trasmettere alle nuove generazioni il messaggio di giustizia che è costato loro la vita.

Altre motivazioni, ma uguale stupida azione terroristica, oggi ci fa piangere per le vite spezzate nel vile attentato di Manchester da IL PICCOLO 17 maggio 2017
Caso Regeni, entro maggio l'accordo per ottenere i video Conclusa la nuova missione degli inquirenti italiani al Cairo: "Collaborazione per trovare i colpevoli.
16 maggio 2017
l'addio al prof. Antonio Papisca, punto di riferimento internazionale per i diritti umani e la pace si terrà venerdì 19 maggio alle 10.30 nel Duomo di Padova

25 GEN 2016 _ 25 GEN 2017 UN ANNO SENZA GIULIO REGENI
 
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