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SALVATORE SPITALERI _ SEGRETARIO REGIONALE PDF Stampa E-mail
Image _ qui si leggono tutti i c.s. come segretario del PD del Friuli Venezia Giulia

___ 11 luglio 2018 LETTERA SERRACCHIANI a iscritti, iscritte, elettori, elettrici e simpatizzanti del PD. Vi giro la lettera, che vi chiedo di leggere, di Debora Serracchiani, che ringrazio per la sua disponibilità Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

COMUNICATI STAMPA




























































































































___ 6 luglio 2018: CHIUSURE FESTIVE_SPITALERI: Lega e FI sfiduciano assessore Bini
___ 6 luglio 2018: SANITÀ_SPITALERI: Riccardi forse ha capito che è un mondo complesso
__ 27 giugno 2018 I dati sulla povertà dovrebbero stravolgere l’agenda del PD: questa è la nostra nuova frontiera
__ 27 giugno 2018 PD FVG con Martina e segretari regionali: ok congressi in autunno Spitaleri: orgoglioso di essere stato apripista
__ 25 giugno 2018 Sanità: Spitaleri, lettera aperta all’assessore Riccardi
__ 22 giugno 2018 Enti Locali: Spitaleri, non chiamiamolo voto di scambio
__ 20 giugno 2018 PD: buon lavoro in Commissione ai parlamentari FVG
__ 20 giugno 2018 Sanità: PD, giunta Fedriga mostri ora sue capacità
__ 19 giugno 2018 Sanità Spitaleri, attenzione a screditare Istituzioni

__ 15 giugno 2018 Da che parte stiamoIl segretario regionale del PD Salvatore Spitaleri interviene all’assemblea regionale del 15 giugno: “I cittadini ci chiedono di comprendere o di progettare insieme a loro, su alcune sfide decisive, da che parte stiamo”
__ 11 giugno 2018 Giunta disfa Unioni territoriali senza idea di futuro
__ 11 giugno 2018 Migliora la sanità in FVG secondo l’Istituto Sant’Anna di Pisa
__ 6 giugno 2018Spitaleri, Lega usa Progetto FVG per assorbire Forza Italia
di seguito i miei comunicati

31 maggio 2018
A difesa della Costituzione le manifestazioni in FVG a cui il PD aderisce e/o organizza

30 maggio 2018
LGBT: amarezza per uscita FVG da Rete anti-discriminzioni

29 maggio 2018

24 maggio 2018
ENTI LOCALI: SPITALERI, NASCERANNO 5 NUOVE PROVINCE?
“Il presidente Fedriga sogna ancora la piccola Svizzera e immagina di fare a casa nostra quei cantoni che nemmeno Maroni è riuscito a far partire in Lombardia?”.
Lo afferma il segretario regionale del PD Salvatore Spitaleri, in merito alle ipotesi di riforma degli Enti locali. “Sia fatta chiarezza - chiede Spitaleri - sull’annuncio fatto in campagna elettorale da Fedriga che le nuove entità saranno elettive, con connessi cariche e incarichi a caro prezzo. Perché in questo caso sapremmo subito che il centrodestra vuole fare la resurrezione delle province che abbiamo abolito con un voto unanime del Consiglio regionale, con la differenza che invece di quattro ne avremo cinque e mentre il centrosinistra cercava i fare la formica con riforme senza costi, Fedriga farà una bella infornata di cariche politiche”. Per Spitaleri “è bene lasciar perdere l’onomastica e le fantasiose alchimie istituzionali: l’ordinamento delle Uti potrà essere modificato ma poco saggio e molto difficile sradicare un assetto che appena comincia a esistere, magari, nel più classico del centrodestra regionale, con un bel commissariamento a tempo indeterminato”.
22 maggio 2018
SPITALERI; IMPARIAMO DA SCONFITTA, NO A TIRI AL BERSAGLIO MA RINASCITA VERA

Il segretario apre la Direzione regionale: “Il compito che mi è stato assegnato è esaurito, ora avanti decidendo quando e come andare a congresso. Il congresso deve essere un percorso vero di rinascita del partito, non un tiro al bersaglio, altrimenti significa non aver capito nulla delle lezione impartita dagli elettori”. Lo afferma il segretario del PD FVG, Salvatore Spitaleri aprendo la Direzione regionale (del 21 maggio n.r.) All’ordine del giorno, l’analisi dei risultati registrati dal PD negli ultimi appuntamenti elettorali e l’avvio del percorso, sia politico che organizzativo, che interesserà il partito nei prossimi mesi. Secondo Spitaleri “il PD merita un percorso di elaborazione politica serio e non un tiro a segno da luna park, con cui ci si limita a colpire il colpevole di turno e poi nascondere velocemente la polvere sotto il tappeto. Quanti non ci hann più votato ci hanno detto chiaramente che, al di là del lavoro realizzato per mettere in sicurezza i conti e far ripartire l’economia, non li abbiamo ascoltati come avremmo dovuto.
La nostra base ci ha ribadito che la guerra tra bande deve finire e che il Partito Democratico è più di un nome e di un simbolo: è una comunità intera, che deve trovare rinnovate capacità di ascolto e di dialogo con le persone.
Se vogliamo trarre qualche sano insegnamento dalle sconfitte di marzo e aprile – sottolinea Spitaleri – dobbiamo ascoltare queste voci, anche quelle critiche, ed evitare di infilarci in una resa dei conti facile ma del tutto inutile”.
“Non facciamo questioni di nomi: sarebbe l’ennesimo errore.
Il tema non è CHI riempirà una casella, ma – osserva Spitaleri – quale percorso il partito intende darsi per rinnovarsi: cioè come e quando andare a congresso. Possiamo scegliere una via più breve, puntando a primarie nel mese di ottobre, oppure una strada più articolata e più lunga, arrivando al 2019. Sono entrambe legittime e vanno soppesate con attenzione”.
“Per quanto mi riguarda – osserva Spitaleri – ritengo di aver assolto il compito che mi è stato assegnato 70 giorni fa, quando il partito mi ha chiesto all’unanimità di guidare il PD del FVG attraverso questa fase elettorale. Nonostante le sconfitte – continua Spitaleri – rivendico risultati che ci permettono di restare in piedi: a Udine abbiamo mancato la vittoria per 200 voti e siamo riusciti a far eleggere dieci consiglier* regionali.
Considero il compito che mi è stato affidato esaurito e da oggi si apre un percorso che deve essere deciso in modo collegiale dall’intera classe dirigente del Partito.
Dobbiamo decidere come e quando andare a congresso, in vista dell’Assemblea del 31 maggio”.
Al termine della relazione del segretario è intervenuto il capogruppo dem in Consiglio regionale Sergio Bolzonello, che ha sottolineato che “serve una riflessione profonda e onesta al nostro interno per capire chi rappresentiamo e individuare una nuova capacità di lettura e interpretazione della società”.


9 maggio 2018 _ Comunicato stampa su incidenti e sicurezza sul lavoro

“Sgomento per giovani vittime in FVG, affrontare subito emergenza con risposte nuove. I gravissimi incidenti sul lavoro avvenuti in FVG sono la più drammatica testimonianza che il tema della sicurezza va affrontato subito con strumenti nuovi. Non è tempo per la politica di battibeccare sulle poltrone, ma di dare risposte immediate alle emergenze degli italiani”. Lo afferma il segretario regionale del PD FVG Salvatore Spitaleri,a poche ore dall'infortunio mortale avvenuto a Monfalcone ai danni di un diciannovenne e dopo l’incidente costato la vita a un giovane operaio a Fagagna. Secondo Spitaleri “siamo sgomenti davanti a tragedie simili, rese ancora più dolorose dalla giovane età delle vittime. Morire sul proprio posto di lavoro è quanto di più intollerabile per una società che vuole e deve dirsi civile. Il primo pensiero va ovviamente alle famiglie e ai cari delle vittime, cui esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e vicinanza. Il secondo pensiero - sottolinea Spitaleri - va invece alle forze politiche tutte, a ogni livello, alle categorie economiche, ai sindacati, affinché si possa davvero affrontare il tema della sicurezza sul lavoro in modo nuovo e più efficace, senza scorciatoie o facili scaricabili”. “Non è accettabile - evidenzia Spitaleri - fermarsi alla sola solidarietà o peggio alla rassegnazione. In questi mesi lo abbiamo detto con forza: il lavoro è dignità e va messo al centro di qualsiasi programma politico e di governo che abbia l’ambizione di creare speranza e dare un’idea di futuro. Inoltre è sempre più urgente parlare di qualità del lavoro, focalizzandosi su sicurezza e stabilizzazione dell'occupazione, indiscutibili priorità del nostro tempo”. Secondo Spitaleri “i dati ci dicono che gli infortuni e le malattie professionali non sono diminuiti, anzi: ciò impone maggiore impegno sul fronte della prevenzione e del monitoraggio. Investire sulla qualità del lavoro significa anche questo, così come mettere in campo strumenti utili a favorire l'occupazione stabile, anche in virtù del fatto che insicurezza e precarietà sono legate a filo doppio. Noi faremo la nostra parte, stimolando chi oggi ha la grande responsabilità di dare nuove risposte, chiare e incisive, senza perdersi in chiacchiere e guerre elettorali che impediscono al Paese di avere stabilità”.

Image Salvatore Spitaleri è il nuovo segretario regionale del PD del Friuli Venezia Giulia. L’elezione è avvenuta il 9 marzo u.s. all’unanimità durante l’Assemblea regionale. Friulano, avvocato, classe 1967, Spitaleri lascia quindi la carica di presidente dell’Assemblea regionale, ricoperta a partire dal 16 febbraio 2014, per diventare nuovo segretario del PD FVG dopo le dimissioni di Antonella Grim, formalizzate il 6 marzo 2018.

19 marzo 2018
Relazione del Segretario PD FVGall'assemblea regionale Image 6 marzo 2018
GRIM, MI DIMETTO PER SENSO DI RESPONSABILITA’ E CORRETTEZZA VERSO NOSTRA COMUNITA POLITICA

“Mi dimetto da segretaria regionale del PD del Friuli Venezia Giulia, perché ritengo doverosa una assunzione di responsabilità dopo la sconfitta elettorale di domenica, che, come già dichiarato ieri, è stata netta”. Lo afferma Antonella Grim, che oggi a Trieste ha annunciato le sue dimissioni da segretaria regionale del PD.

Decisione che verrà comunicata domani (7 marzo 2018) alla segreteria regionale.

Secondo Grim “oggi sono apparse notizie di stampa infondate, che anticipavano una mia scelta in senso contrario. Invece la decisione di dimettermi, che è irrevocabile, l’ho presa personalmente e in totale autonomia oggi, terminati gli scrutini e le valutazioni del segretario nazionale”.

“Condivido la decisione del segretario nazionale Matteo Renzi – osserva Grim - di convocare il congresso nazionale straordinario per avere un confronto vero e serio sul tipo di partito che vogliamo essere, considerato che, davanti a forze antisistema come M5S e Lega, rischiamo di essere ridimensionati come le altre forze di centrosinistra europee. Il congresso nazionale dovrebbe svolgersi nella tarda primavera, terminate le procedure di insediamento del nuovo Governo, e credo che anche i congressi regionali si terranno nello stesso periodo. Mi auguro che il congresso in FVG sia un momento di confronto vero, alla presenza di più candidati e di diverse idee di partito”. “In questo mese di campagna elettorale, per cui ringrazio ancora una volta i candidati, i volontari e tutti coloro che hanno lavorato con grande impegno, ho visto una grande mobilitazione sul territorio. Un impegno sul territorio che forse avremmo dovuto iniziare prima, e che rappresenta il punto da cui partire per rinnovare il partito, anche in vista delle elezioni regionali. Io darà il mio contributo in quella che si presenta come una partita in salita, ma ancora tutta da giocare”. “Lascio un partito che ha vissuto quattro anni straordinari, nelle vittorie e nelle sconfitte, e che, lo ricordo, è stato retto da una segreteria unitaria, all’interno della quale erano rappresentate tutte le sensibilità del partito. Tutti, in questi anni, e anche in questi mesi, hanno dato un contributo importante al governo del partito e nelle scelte politiche”.

Secondo Grim “un altro motivo per cui ho deciso di rassegnare le mie dimissioni è per correttezza nei confronti della nostra comunità politica, considerata la mia decisione di presentare la mia candidatura al partito provinciale di Trieste per il Consiglio regionale. A Trieste ho lavorato come assessora comunale e ora sono consigliera comunale di opposizione e vorrei continuare a impegnarmi in particolare sui temi legati a scuola ed educazione. E’ una scelta che reputo opportuna e corretta nei confronti degli altri candidati che correranno per il Consiglio regionale”.
































































__ 3 luglio 2018 In sanità abbiamo speso per aumentare il personale. Spitaleri: sorpresa per alcuni rilievi evidenziati
__ 2 luglio 2018 La versione di Marine Le Pen
__ 1 luglio 2018 Giorno dopo giorno meno macerie in regione. Spitaleri: “La struttura portante del nostro territorio è diventata più robusta e sana” grazie al lavoro del centrosinistra!
1 marzo 2018
Domenica sarà un momento davvero decisivo per la democrazia italiana e per le vite di tutti noi.
Perché?
Perché abbiamo due possibilità: andare a votare e scegliere Partito Democratico, oppure lasciare intere praterie a destra e grillini.
Per un attimo chiediamoci come stavamo cinque anni fa e come stiamo oggi: abbiamo tanti più diritti e un Paese messo in sicurezza, con alcuni obiettivi raggiunti, dopo anni di attesa. Sono proprio di oggi i dati positivi dell’Istat sul Pil, che nel 2017 è cresciuto dell’1,5%, e sull’occupazione, in aumento soprattutto tra giovani e donne, mentre debito e pressione fiscale diminuiscono.
Risultati che piovono dal cielo?
No. Sono piuttosto il frutto di una ripresa economica che i Governi a guida PD hanno saputo agganciare e sfruttare al massimo, grazie a serietà, competenza e interventi mirati. Non lo dico io, ma i numeri. Quando pensiamo che in questi anni non tutto sia andato come avrebbe potuto, credo sia fondamentale ragionare su questi indicatori, che poi sono metro di giudizio per la qualità della nostra vita e di quella delle persone a noi care. In una campagna elettorale in cui sembra che tutto sfugga al buonsenso e alla ragionevolezza, noi dobbiamo restare con i piedi per terra. Questo nostro PD sarà imperfetto e a volte litigioso, ma è davvero l’unico argine solido al dilagare di una politica che spesso appare inquietante. L’improvvisazione grillina e l’estremismo leghista fanno paura. Entrambi giocano solo ed esclusivamente a chi riesce a manipolare di più e meglio le inquietudini, spesso comprensibili, delle persone. Per evitare che le urne ci consegnino un forte connubio grillo-leghista, abbiamo una sola possibilità: andare a votare tutti e votare PD, e provare, in queste poche ore che ci restano, a convincere quante più persone possiamo che non è vero che “sono tutti uguali” e che “il PD non ha fatto niente di buono i questi anni”. In tanti lo stiamo già facendo da tempo. In questa campagna elettorale ho visto una mobilitazione straordinaria: nonostante il freddo, siamo stati presenti in tutti i territori, sin dalle prime ore del mattino, nei mercati, nei bar, tra la gente. I nostri candidati hanno battuto il territorio palmo a palmo e tantissimi volontari e iscritti ci hanno dato un aiuto prezioso con banchetti e gazebo, ovunque in regione. Ancora una volta abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti e ciò che ci differenzia dagli altri partiti: il valore della nostra comunità è grande, è la nostra forza. Per questo, il mio grazie va a tutte le persone che hanno dato il massimo in queste settimane: i candidati, i dirigenti e i dipendenti del partito, i militanti. Senza tutto questo non esisterebbe il Partito Democratico.
Anche per questo domenica andiamo a votare tutti e votiamo PD.

Antonella Grim
Segretaria regionale PD FVG 10 febbraio 2018 _ GIORNO DEL RICORDO

GRIM, LA MEMORIA SIA PATRIMONIO E CONSAPEVOLEZZA DI TUTTI
“L’impegno per non dimenticare gli odi etnici e i drammi che hanno afflitto le nostre terre non è mai abbastanza. La tragedia delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata rimane un capitolo doloroso della nostra storia che, ancora oggi, necessita di una lettura più onesta e consapevole”.
Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Secondo Grim “la cerimonia alla Foiba di Basovizza è un momento prezioso per la conservazione e la valorizzazione della memoria. Una memoria che deve diventare patrimonio e consapevolezza di tutti, perché frutto di un dato storico inequivocabile, e sulla quale auspico che nessuno si senta più legittimato a rivendicare la preminenza della propria storia.
Ciò non significa necessariamente arrivare a una memoria condivisa, ma consapevole, nel rispetto del dolore e delle perdite delle persone, e lo dico da figlia e nipote di esuli”.
2 febbraio 2018

Vorrei invitarvi alla conferenza stampa di presentazione delle nostre candidate e dei nostri candidati alle prossime elezioni politiche, che si svolgerà sabato 3 febbraio a Udine, al Caffè Contarena a partire dalle ore 11.
Si toccheranno temi, proposte, idee per il futuro del Paese e dei territori, declinati dai singoli candidati a seconda delle rispettive sensibilità e visioni.Ho voluto questa occasione perché credo che a prevalere debba essere il senso di squadra, in questi giorni che si prospettano duri e intensi.
Sondaggi e stampa già ci danno, in alcuni collegi, sfavoriti: è un motivo in più per darsi da fare e rovesciare i pronostici. Abbiamo poco tempo per promuovere agli occhi delle persone la nostra idea di Paese e non possiamo perderne altro.
Per questo chiedo a tutti di provare a guardare avanti con grinta e di lasciarci alle spalle amarezze e polemiche, in alcuni casi legittime e comprensibili. La scelta dei candidati, lo sappiamo, è stata difficilissima. Come sempre, anche questa volta, è stato necessario contemplare proposte dei territori ed equilibri nazionali.
Qualcuno di noi non ha condiviso alcune scelte e c’è chi dice che si poteva fare di più. Certo, si può sempre fare di più e meglio, ma non è affatto semplice né in Fvg né altrove. Nonostante le difficoltà, abbiamo costruito una squadra che ora deve correre e che noi dobbiamo sostenere, se vogliamo portare avanti la nostra idea di Paese, dove diritti, uguaglianza, solidarietà sono ancora di casa. Spero di sentir parlare di questo i nostri candidati, così come di lavoro, giovani, Europa.
E sono certa che, visto il profilo e l’esperienza di tutti, ciò accadrà. Sono fiduciosa che non mancheranno spunti e confronti seri sui temi che toccano da vicino la vita delle persone. Per questo, per tutto questo, c’è la necessità di tutte e di tutti voi. Perché, come ripeto e ripeterò sempre, cioè che ci distingue ancora dagli altri è essere una comunità.
Una comunità “vera”, che non ha nulla a che fare con i blog di Grillo o con i club dell’ex Cavaliere.
Un ringraziamento particolare a Erica Gonano, Salvatore Spitaleri, Arnaldo Scarabelli e Francesco Girelli: hanno fatto, nelle ore di presentazione delle liste in Corte d’Appello, un lavoro certosino, scrupoloso e attento, di cui dobbiamo essere grati.

Ringraziandovi per la grinta che saprete mettere nelle prossime settimane, vi saluto caramente. Antonella Grim

22 dicembre 2017
Care, cari
colgo l’occasione non solo per un saluto e un augurio di buon Natale e felice anno nuovo, ma anche per condividere con voi qualche pensiero ora che il 2017 è agli sgoccioli ed è tempo di bilanci, oltre che di nuovi traguardi.
Su alcuni fronti è stato un anno difficile, lo sappiamo, sia a livello nazionale che locale. Avremmo certamente preferito brindare all’arrivo del 2018 forti di qualche risultato positivo in più.
Ma attenzione a non cadere nella trappola della rassegnazione, perché ci aspettano mesi intensi e da vivere con grinta, uniti, decisi.
Non condivido la narrazione che in troppi stanno facendo del Partito Democratico.
Capisco che siamo forza di maggioranza, al governo nazionale e in regione, e quindi più esposti di altri.
Capisco che i populisti e i loro toni apocalittici fanno più notizia dei nostri ragionamenti seri.
Capisco sia più facile rincorrere lo scandalo anche quando non c’è piuttosto che analizzare i contenuti.
Capisco tutto, ma non condivido.
Siamo di fronte a un accanimento nei confronti di una forza politiche che è riuscita, in questi anni, a centrare risultati importantissimi, attesi da lungo tempo. Non starò qui a ricordarli tutti, ma cito solo l’ultimo, il testamento biologico: una legge sul fine vita ci rende finalmente un Paese più moderno e più giusto, che mette al centro le persone rispettando il ruolo e la professionalità medica. Un risultato straordinario. ( Puoi leggere QUI tutto il lavoro del gruppo PD alla Camera)
Anche in regione i traguardi centrati sono davvero notevoli. (QUI le cose fatte dal PD in FVG)
L’impulso alle infrastrutture (negli ultimi giorni abbiamo visto i grandi progressi sul fronte della terza corsia della A4, dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari, del Porto di Trieste), l’attenzione al sociale, l’edilizia scolastica, le grandi riforme che prendono forma, solo per citare alcuni temi. Anche con la legge di bilancio regionale approvata pochi giorni fa abbiamo investito cospicue risorse su sociale, lavoro, sviluppo, turismo.
Ci aspettano mesi molto intensi, dicevamo. La presidente Serracchiani ha annunciato la volontà di continuare a lavorare per il Friuli Venezia Giulia, ma con un ruolo nazionale. Oltre a ringraziarla per lo straordinario lavoro svolto sin qui, le auguriamo un grande in bocca al lupo e le chiediamo di continuare a mettere la nostra regione sempre al primo posto, come ha fatto fino ad oggi.
Noi iniziamo la lunga cavalcata elettorale con un candidato forte e credibile, Sergio Bolzonello. Candidatura unitaria, raggiunta attraverso un percorso che ha coinvolto la base del nostro partito e caratterizzato da una forte consapevolezza: tutti hanno saputo anteporre il bene del partito a quello individuale. E’ con questo spirito che stiamo portando avanti la nostra proposta in vista del voto del 2018. Anche in questi giorni stiamo incontrando le forze di centrosinistra per lavorare alla costruzione di una coalizione forte e il più possibile ampia. Insomma, mentre i grillini giocano online e il centrodestra attende le volontà dei grandi capi romani, noi siamo al lavoro da tempo.
Siamo una forza unica in regione e in Italia: siamo una comunità unita che non deve perdere la speranza. Anzi, il mio invito, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, è di rimboccarci tutti le maniche e dare il massimo, ognuno a modo proprio, ognuno come può. Abbiamo la possibilità di vincere e dobbiamo mettere insieme le forze per riuscirsi. E’ questo il mio auspicio e il mio invito, a tutte e tutti voi. Lo affianco a un sincero grazie e ai miei più sentiti auguri di buon Natale e di felice anno nuovo, con i vostri cari.
Ancora, buone feste.

Antonella Grim

14 dicembre 2017
BIOTESTAMENTO: GRIM, LEGGE DI CIVILTA’ CHE GARANTISCE PARI DIRITTI
“Oggi conquistiamo un altro diritto: siamo un Paese più civile, più moderno, più giusto”. Lo afferma la segretaria regionale del PD FVG, Antonella Grim, commentando l’approvazione della legge sul testamento biologico.Secondo Grim “era urgente e indispensabile che anche l’Italia adottasse un provvedimento sul fine vita. Il nostro Paese attendeva da anni una legge che regolamentasse una campo delicato e difficile, ma non per questo intoccabile. Oggi abbiamo un testo equilibrato, che permette alle persone di scegliere, dando a tutti pari diritti”. “In questa legislatura, grazie all’impulso fondamentale del Partito democratico, siamo riusciti a garantire a tutti nuovi, fondamentali, diritti: dopo le unioni civili, oggi possiamo contare anche sul biotestamento. Sono provvedimenti concreti, cui va aggiunto anche quello sul sostegno al reddito: è così che si dà senso al concetto di cittadinanza, riconoscendo a tutti piena e uguale dignità di essere parte attiva e integrante della nostra società”. “E’ una grande conquista– osserva Grim -. Siamo lieti che, anche a livello nazionale, si sia riusciti a centrare un obiettivo importante, che noi, sia a livello regionale che locale, avevamo promosso con l’introduzione delle Dat (Dichiarazione anticipata di trattamento)”. 30 novembre 2017
Sono momenti intensi e cruciali per il nostro partito.
Nel giro di poche settimane, in occasione di due Assemblee regionali, abbiamo raccolto la volontà della presidente Serracchiani di impegnarsi per il Friuli Venezia Giulia in sedi nuove, con un ruolo nazionale, e poi l’impegno di Sergio Bolzonello a candidarsi a presidente della Regione. Un passaggio di testimone forte di oltre 700 sottoscrizioni tra i nostri iscritti e del voto unanime dell’Assemblea.
Certo, mancano ancora alcuni mesi alle elezioni e di lavoro da fare ce n’è, ma ci tengo a rivolgere sin da ora a Debora Serracchiani l’augurio per un impegno fruttuoso da parte di tutto il partito, e un ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni in FVG, una regione che siamo riusciti a cambiare in meglio.
Noi abbiamo avuto una visione, mancata in chi ci ha preceduti, e abbiamo davvero dato concretezza al “fare sistema”, espressione abusata quanto svuotata di senso in molte circostanze.Abbiamo unito, integrato e lavorato agli ingranaggi di macchine complesse per renderle più efficienti e rispondenti ai bisogni di famiglie, lavoratori e imprese. Le nostre riforme sono state molto ambiziose e hanno iniziato a dare i primi frutti, che vedremo in modo cristallino nel medio e lungo periodo.
Di questo dobbiamo andare fieri.
Ha funzionato tutto alla perfezione?
Evidentemente no, e forse nessuno neppure se lo aspettava: quando inizi a impostare una macchina in modo radicalmente nuovo c’è sempre bisogno di un tempo di rodaggio, di perfezionare alcuni passaggi, migliorare e correggere qualcosa.
Ecco, è proprio questo il nostro obiettivo, e il mandato condiviso con Sergio Bolzonello. A quanti ci chiedono “discontinuità”, noi rispondiamo dicendo che continueremo lungo la strada già tracciata in questi anni, correggendo laddove necessario.
Bolzonello lo saprà fare con la sua esperienza, la sua concretezza, la sua passione, e con il sostegno di un partito forte e unito.Ci tengo a sottolineare che il nostro partito si è dimostrato all’altezza di una sfida non semplice. Mentre centrodestra e grillini ancora attendono i diktat romani, noi abbiamo dato prova di essere una comunità politica vera, che si mette in gioco partendo dalla base, arrivando unita alla fine di un percorso lineare, serio e sereno. A tale proposito ringrazio tutti per aver partecipato con entusiasmo alla breve ma intensa volata che ha portato, sui territori, all’ufficializzazione di Sergio Bolzonello quale candidato presidente. E un grazie anche a tutti coloro che hanno voluto anteporre l’unità del partito a tutto il resto, mettendo al primo posto l’interesse e il bene collettivo e non quello individuale, cogliendo la delicatezza del momento e la difficoltà della sfida. Essere arrivati uniti sin qui non era scontato, ma è un grande risultato. Inoltre noi abbiamo dimostrato di essere autonomi per davvero, a differenza di chi aspetta la benedizione del leader di turno.
Abbiamo un candidato, abbiamo iniziato l’elaborazione del programma e abbiamo avviato il confronto con gli alleati. A loro, a quanti hanno governato con noi il Fvg in questi anni, rinnoviamo la piena disponibilità al dialogo, partendo dai contenuti. Proprio in queste ore abbiamo iniziato il percorso di confronto con le forze politiche di centrosinistra e proveremo tenacemente a costruire la più ampia coalizione possibile, perché l’obiettivo deve essere vincere e non lasciare il Fvg a destre e populisti. Noi tenteremo fino all’ultimo, nel pieno rispetto reciproco, a trovare una mediazione, perché i valori che ci uniscono sono più di ciò che ci divide.

Antonella Grim Segretaria PD regionale FVG



25 NOVEMBRE 2017
CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Mai come quest’anno la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, avrà un significato profondo e attuale, perché mai come oggi questo tema è presente nel dibattito politico e culturale italiano e internazionale.
Certo, questo non risolve i problemi, ma ne facilita la risoluzione.
Aggiungo poi che, mai come oggi, esistono risorse, strutture, reti di sostegno messe in campo dal Governo per contrastare la violenza di genere e per aiutare le vittime.
I Governi Renzi e Gentiloni hanno fatto un lavoro straordinario su questo fronte, che va valorizzato e diffuso.
Nel solo biennio 2015-2017 sono stati stanziati 40 milioni di euro per il Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere.
Sono aumentate le strutture di sostegno alle vittime, che oggi sono 258 case rifugio e 296 centri antiviolenza.
Il numero antiviolenza 1522 è attivo 24 ore su 24 in 13 lingue (finanziato con 615mila euro l’anno).E’ stato inoltre avviato un percorso ospedaliero specifico per chi si reca in pronto soccorso dopo aver subito un abuso.
Sono numeri importanti, con i quali si può finalmente dire di essere passati dalle parole ai fatti. Permettetemi di dire che, forse, su questo argomento negli ultimi tempi un po’ di confusione c’è stata, complice anche un sistema mediatico che troppo spesso spettacolarizza i fatti di cronaca e ne analizza solo alcuni aspetti.
Di recente, nel calderone della violenza contro le donne è stato messo tutto e di tutto, a volte in modo superficiale e confusionario.
Fatta questa doverosa premessa, è evidente che il problema esiste, eccome, anche in Italia e in Friuli Venezia Giulia.
Esiste una violenza rivolta contro le donne, che si esplicita nei modi più svariati, dai gesti più cruenti alle molestie di varia natura, in famiglia come sui luoghi di lavoro.
Pensavamo di non doverlo più scrivere alla vigilia del 2018, ma non è così, purtroppo. Come risolvere il problema?
La risposta non è affatto semplice, probabilmente la ricetta perfetta non ce l’ha nessuno. Credo che la questione vada affrontata da più punti di vista. Le risorse e gli strumenti pratici, come quelli citati nella prima parte di questo mio breve testo, sono fondamentali. Ma vanno affiancati da un profondo e incisivo lavoro culturale, cha parte innanzitutto dalla scuola.
Non mi stancherò mai di dirlo: bambini e bambine, ragazzi e ragazze vanno accompagnati in un percorso di crescita sano e sereno, in cui non vi sia spazio per gli stereotipi di genere e per la mortificazione delle differenze.
Imparare ad ascoltare e capire gli altri, e rispettare le diversità, sono il sale per la costruzione di una società migliore.
Antonella Grim

14 ottobre 2017
Cara iscritta, caro iscritto,
oggi, sabato 14 ottobre, il nostro Partito Democratico taglia un traguardo importante: festeggia suoi primi dieci anni di vita. Un compleanno significativo, che cade in una fase particolarmente intensa per il nostro partito, sia a livello nazionale che regionale. LEGGI TUTTO 22 settembre 2017
Ci troviamo sabato 30 settembre dalle ore 9,30 a PALMANOVA all'incontro laboratorio "Verso il 2018: comunità, innovazione ed energia per costruire il futuro" che si svilupperà in due fasi.
Nella caserma napoleonica Montesanto (via Marcello, 10) al mattino verranno costituiti tavoli tematici dove parlamentari, consiglieri regionali e componenti delle segreterie competenti per materia che assieme a iscritt* ed elett* approfondiranno i vari temi, le cose fatte e le questioni ancora da affrontare, con l’obiettivo di elaborare nuove idee.

Nel pomeriggio l’incontro continuerà in plenaria per fare sintesi dell’attività svolta e iniziare un confronto aperto anche alle altre forze politiche della coalizione e a tutta la società civile.

Iscrivetevi compilando il MODULO QUI. Potete indicare fino a tre temi.

Per dettagli organizzativi e logistici (composizione dei tavoli, informazioni sul pranzo e altro), scrivete a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o telefonate al numero 3293017841 18 settembre 2017
Lavoro: Rosato e Furlan; Italia cresce, accelerare su riforme e investimenti
javascript:submitbutton('save'); 18 agosto 2017 su ATTENTATI in SPAGNA

GRIM: CORDOGLIO PER VITTIME, MA NON CEDEREMO ALLA PAURA
“L’attacco terroristico che ha colpito la Spagna è un atto barbaro e vigliacco, sul quale esprimo, a nome mio e del PD FVG, la condanna più ferma. Il nostro pensiero va alle vittime di questa tragedia, tra le quali ci sono due nostri connazionali, e ai loro familiari. La nostra vicinanza al popolo spagnolo”.
Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim, dopo gli attentati in Catalogna. Secondo Grim “si tratta di attentati jihadisti che coinvolgono frange radicalizzate ed estremiste che mirano a colpire il cuore della nostra società. Le nostre società sono aperte, libere, plurali, improntate alla convivialità: è ciò che odiano coloro che vogliono indebolirci”.
“Ma con la paura – osserva Grim - non si vince nulla. Il terrorismo si combatte potenziando intelligence, apparati di sicurezza e il dialogo politico tra Paesi Ue ed extra Ue, dove, oggettivamente, rimane molto lavoro da fare. Importante anche, nonostante le difficoltà e la legittima preoccupazione, non cambiare le nostre abitudini, perché non possiamo di certo lasciare il cuore della nostre città ai terroristi. La nostra vita deve rimanere la stessa: è il messaggio più forte che possiamo lanciare ai terroristi”. 24 luglio 2017 : Legge elettorale: occasione persa
tolto il 2 agosto 2017_ se clicchi qui leggi il mio PUNTO DEM
13 luglio 2017 : REGIONALI: DICHIARAZIONE DI GRIM E SPITALERI
“Ogni voto sottratto alla coalizione di centrosinistra è un voto regalato a Fedriga e Riccardi. Io preferisco lavorare per provare a ragionare assieme a tutte le anime della coalizione di centrosinistra che hanno governato – bene – la Regione in questi anni”. Lo afferma Antonella Grim, segretaria del PD FVG, rispondendo alle parole di Nicola Fratoianni sulle possibili alleanze in vista del voto per le regionali....
....Secondo il presidente del partito Salvatore Spitaleri “il PD FVG è impegnato in queste settimane a fare il punto di quanto fatto, per aprirsi a tutte le forze politiche e sociali nell’individuazione delle priorità per il prossimo governo regionale. L’appello è, allora, a confrontarsi prima sulle scelte e poi sulle etichette”.Secondo Grim “fare parallelismi automatici tra Roma e FVG è sbagliato. Il sistema elettorale in Regione punisce infatti la frammentazione, che favorirebbe inevitabilmente il centrodestra.
In questi anni – osserva Grim – in regione abbiamo portato avanti un modello di governo che ha dato risultati importanti, cui ha contribuito un’ampia coalizione. Penso in particolare al contrasto alla povertà, al sostegno al reddito, agli aiuti alle famiglie, all’odontoiatria sociale, al taglio del super ticket in sanità.
Sono provvedimenti che vanno nella direzione di sostenere le fasce più fragili della popolazione attraverso interventi mirati. E’ anche in questi interventi che si misura la nostra politica di questi anni, che ci differenzia dall’azione di governo del centrodestra di Tondo, Fedriga e Riccardi, e che dobbiamo portare avanti”.
Secondo il presidente del partito Salvatore Spitaleri “il PD FVG è impegnato in queste settimane a fare il punto di quanto fatto, per aprirsi a tutte le forze politiche e sociali nell’individuazione delle priorità per il prossimo governo regionale. L’appello è, allora, a confrontarsi prima sulle scelte e poi sulle etichette”.

8 luglio 2017 : PD: CON NOI LA SVOLTA PER IL FVG, GOVERNATO SENZA RINCORRERE CONSENSO
“Abbiamo governato senza rincorrere il consenso elettorale e siamo gli unici ad avere una visione strategica della Regione, innovativa, forte, che supera i localismi e le guerre di campanile. E’ questa la nostra idea della Regione. Se al posto nostro oggi ci fossero Renzo Tondo e il centrodestra, non saprebbe cosa dire”.
Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani a Udine, all’Hotel Astoria, in occasione dell'incontro PD del 7 luglio.
“Le cose fatte per il nostro territorio”, organizzato dal Gruppo consiliare regionale del PD e dal Partito Democratico del FVG per fare il punto sulle cose realizzate fino ad oggi al governo della regione e lanciare il progetto di governo per i prossimi anni. Alla serata, introdotta e coordinata dalla segretaria regionale del partito, Antonella Grim e dal capogruppo del PD in Consiglio regionale, Diego Moretti, erano presenti la presidente della Regione Debora Serracchiani, intervistata dal direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier, assessori e consiglieri regionali, dirigenti e numerosi iscritti al partito. I progetti e i numeri degli interventi realizzati dal 2013 ad oggi in Fvg, contenuti in una cinquantina di slide, sono stati ripercorsi dai consiglieri regionali in brevi video, della durata di due minuti ciascuno, proiettati tra un intervento e l’altro. Antonella Grim ha detto che “noi abbiamo messo la faccia, abbiamo governato in un periodo difficile e sfidante. Stiamo cercando con lungimiranza di togliere il Fvg dall’isolamento, con azioni che rompono l’isolamento e riportano il Fvg al centro delle scelte nazionali. Ora abbiamo bisogno di altri cinque anni di amministrazione regionale per portare a termine questo progetto”. Diego Moretti ha ricordato che “quello di oggi è il primo di una serie di incontri che si ripeteranno sul tutto il territorio, perché abbiamo un grande lavoro di cui essere orgogliosi”. Tra le cose fatte dal 2013 ad oggi sono stati ricordati gli investimenti in infrastrutture e collegamenti, dai 160 milioni di euro per la terza corsia della A4 al protocollo da 2,6 miliardi con Rfi per investimenti sulla rete ferroviaria, fino ai 50 milioni per Porto vecchio. Sono stati poi ricordati i 48 milioni per finanziare 303 interventi di edilizia scolastica, mentre in sanità: l’abolizione del super ticket, le 800 assunzioni a tempo indeterminato, le l’odontoiatria sociale, solo per citare alcuni degli obiettivi raggiunti. Sono stati ricordati gli investimenti sull’agricoltura: dalla tutela dei prodotti tipici alla Doc unica regionale agli investimenti sul biologico. Il +9,1% sul turismo nel bienni 2014-2016. Su economia e lavoro è stato ricordato Rilancimpresa, i 116 milioni attivati dai fondi europei per lo sviluppo regionale, e il fatto che siamo la regione con il più alto tasso di assunzione a tempo indeterminato. Ma anche sui tagli ai costi della politica: tagli per 7,3 milioni di euro l’anno e sono stati aboliti vitalizi. E, ancora, le misure di tutela per gli anziani e la Mia (Mistura di inclusione attiva di sostegno al reddito) con risorse per 40 milioni. All’incontro sono intervenuti tre esponenti del mondo produttivo del Friuli Venezia Giulia: Dario Ermacora, presidente Coldiretti Fvg, Valerio Pontarolo, presidente del Polo Tecnologico di Pordenone e Mario Sommariva, segretario generale dell'Autorità portuale di Trieste, che hanno raccontato i risvolti concreti delle azioni mese in campo dalla regione in questi anni. Secondo Mario Sommariva “Trieste è porto d’Europa e porto del Friuli, e il territorio deve giovare di questa infrastruttura, che sta diventano il cuore di molte scelte che il Governo ha compiuto. Sono stati anni di svolta nella gestione della politica portuale, perché abbiamo trasformato la politica portuale in una politica industriale e di sviluppo per l’intero territorio. Si è smesso di guardare al passato. Abbiamo iniziato a concepire il porto come elemento fondamentale di un sistema integrato, all’interno del quale Trieste ha un ruolo centrale”. Dario Ermacora ha detto che “do atto a questa amministrazione di aver avuto grande attenzione per la tutela del territorio: anche quando si parlava positivamente di Ogm, la presidente Serracchiani e la Giunta hanno seguito un’altra strada, ed è stata la scelta giusta. Altro settore in cui la Giunta ha avuto attenzione è la disponibilità dell’acqua, perché l’acqua è essenziale per fare agricoltura e agricoltura di qualità”. Tra gli inviti alla Giunta per l’ultimo anno di governo, Ermacora ha detto che “va rivisto il sistema della cooperazione, serve lo sforzo di tutti, perché la massa critica è essenziale”. Valerio Pontarolo ha detto che “devo riconoscere a Debora Serracchiani e alla sua Giunta di avere avuto una visione, che purtroppo la politica fa fatica ad avere, e una forte spinta innovativa e la forte voglia di guardare avanti, quella che è mancata ai nostri padri. Per questo sono soddisfatto e ottimista e credo di poter guardare con positività al futuro”. A chiusura della serata, l’intervista del direttore Monestier alla presidente Serracchiani, che ha ribadito che “e ogni volta che ci siamo trovati di fronte a un ragionamento difficile avessimo deciso di metterlo da parte, non avremmo mai fatto le scelte difficili ma necessarie‎. Le decisioni si prendono anche quando si pagano in punti elettorali: noi abbiamo deciso. E - rispondendo a una sollecitazione sulla candidatura alle prossime regionali - Serracchiani ha detto che “siamo pronti a governare ancora e il candidato è un tassello del programma elettorale.‎ C'e' un vecchio Friuli Venezia Giulia, quello dell'amministrazione Tondo, che aveva scelto di non toccare equilibri, di non smuovere interessi".
Care iscritte, cari iscritti
stasera con molti di voi ci vedremo all’Hotel Astoria, a Udine, in occasione di un evento importante, che rappresenta un punto sia di arrivo che di partenza per il nostro partito.
Oggi ci troveremo per fare il punto sulle cose realizzate in questi anni al governo della Regione, ma anche per gettare le basi per i prossimi anni. Dal 2013 ad oggi abbiamo fatto uscire il Friuli Venezia Giulia dall’angolo, lavorando con determinazione per ridare centralità alla nostra regione. E i risultati si vedono: nelle infrastrutture, nei collegamenti, nel turismo, nella portualità, nel rilancio del nostro sistema produttivo. La nostra idea di Fvg è quella di una piattaforma integrata, all’interno della quale tutti i territori, ognuno con la propria storia, identità e vocazione, possano muoversi in modo armonico e in sincronia.
Abbiamo realizzato riforme importanti, forse impopolari, ma non potevamo non farlo: tra una scelta difficile e una non scelta,abbiamo optato senza dubbi per la prima. Certo che ogni percorso complicato porta con sé errori e lungaggini, sbavature e fatica. Ma ciò non significa dover mollare, anzi. Significa piuttosto usare ogni strumento possibile per procedere meglio, con più forza, rimediando agli errori e raccogliendo nuove idee. Ecco, il senso dell’incontro di stasera - e di quelli che seguiranno nei diversi territori - è proprio questo: confrontarci su quanto fatto e rilanciare il percorso con la forza delle proposte. Assieme a noi (la presidente Serracchiani, assessori, consiglieri regionali, dirigenti del partito e tanti di voi) ci saranno anche alcuni nomi di prestigio del sistema produttivo Fvg, che racconteranno in modo concreto le ripercussioni positive delle azioni messe in campo dalla Regione in questi anni. Rivendichiamo con orgoglio ciò che abbiamo saputo fare. Valorizziamoci. Sono passati pochi giorni dalle amministrative, che non sono state un fallimento totale, come i media hanno narrato. E’ vero che nessuno di noi ha brindato, ma cerchiamo di analizzare tutta la situazione in modo oggettivo. Leggiamo tutto, perché non tutto è da buttare, anzi. Anche in Friuli Venezia Giulia, dove certamente alcune sconfitte bruciano, ma non vanno dimenticate le vittorie in comuni di peso come Cervignano, Lignano, Maniago, Azzano Decimo, San Canzian. Quando parliamo di noi, ricordiamoci in che periodo stiamo governando. Siamo bravissimi ad analizzare in modo chirurgico ciò che non va (che ovviamente esiste e che nessuno vuole nascondere), ma prendiamo anche piena consapevolezza del lavoro svolto sin qui: abbiamo messo in campo, sia a livello nazionale che regionale, riforme importanti per rispondere ai problemi dell’oggi con strumenti nuovi, che sono però difficili da gestire e da spiegare alla gente.
Parliamoci chiaro: le risorse sono sempre meno, i problemi invece aumentano e sono diversi da quelli di qualche anno fa. Bisogna uscirne in qualche modo e trovare la quadra è difficile; ma questo è il tempo delle scelte, anche forti. E noi – su questo non ho dubbi – le abbiamo fatte, eccome. Fondamentale poi è fare il massimo per ritrovare il senso profondo della nostra comunità e delle ragioni dell’unità. Basta guerriglie interne. Siamo una grande comunità politica, uniamo le forze contro populisti e demagoghi, che sono i veri nemici. La sinistra deve smettere di costruirsi il nemico in casa: l’avversario è fuori. E’ il centrodestra, sono i grillini.
Confronto, umiltà, ascolto, condivisione. Facciamo leva su questo per affrontare i prossimi mesi, anche in vista degli appuntamenti elettorali del prossimo anno. Alcuni di voi credo sapranno che da qualche settimana il segretario del Pd provinciale di Udine, Roberto Pascolat, ed io, abbiamo iniziato una serie di incontri nei circoli raggruppati per Uti. Serate con dibattiti anche di tre ore; è una discussione vera, onesta. In queste settimane, girando sui territori, mi sono resa conto che a volte abbiamo sbagliato – e dovremo farci carico delle proposte che ci stanno giungendo dai nostri amministratori, dai nostri dirigenti territoriali per migliorare e cambiare rotta laddove serve - che altre volte non abbiamo spiegato a sufficienza, che in alcuni casi le cose buone fatte in questi anni la gente manco le conosce. Ed è per questo che dobbiamo continuare ad andare tra la gente, di più. Noi siamo questo. Lo siamo ancora.
Antonella Grim
1 maggio 2017 :
Domenica (30 aprile 2017) le persone ci hanno dato una lezione di democrazia e passione: non deludiamole e lavoriamo compatti per il bene del Paese, in una fase di rinnovamento forte della nostra azione politica”. qui i risultati finali regione FVG con eletti all'assemblea nazionale
Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim, dopo le primarie che, anche in FVG, hanno riconfermato Matteo Renzi alla guida del partito. Secondo Grim “siamo gli unici a mettere in campo un dispiegamento così importante di forze per coinvolgere veramente le persone nelle scelte. E’ impegnativo, costa fatica, ma è il nostro modo di intendere la politica, e giornate come quella di domenica – continua - sono una vera iniezione di forza e di entusiasmo, un tesoro che il nostro partito deve maneggiare con cura e rispetto”. “Partiamo – osserva Grim - dalle cose buone fatte in questi anni, che sono tante, e rendiamole la base solida del rilancio dell’azione del nostro partito. Il Paese ha bisogno di risposte concrete, di soluzioni, di un’azione di governo mirata ed efficace, rivolta soprattutto alle periferie e alla fasce più fragili. Il PD è forza di governo e deve essere coeso per contribuire a dare quelle risposte al Paese, raccogliendo la responsabilità che quasi due milioni di persone ci hanno dato."
27 dicembre 2016 :
Care, cari siamo arrivati alla fine di un anno intenso e non facile per il nostro partito. Nelle ultime settimane abbiamo dedicato molte ore all’analisi di questo 2016 e certamente continueremo a farlo nei primi giorni del prossimo anno, così come potenzieremo l’attività del partito a partire dai circoli, nostra forza e nostro orgoglio, con una campagna di ascolto dei territori che culminerà il 21 gennaio, in Friuli Venezia Giulia come in tutta Italia. Mi piacerebbe che chiudessimo quest’anno, nonostante le difficoltà e gli ostacoli che certamente non riguardano solo il nostro partito, ma interessano l’Italia, l’Europa e molte parti del mondo, con uno sguardo di speranza. Con la voglia di fare e la passione di chi sente di far parte di una comunità politica straordinaria. Siamo l’unico vero partito esistente oggi in Italia e abbiamo a disposizione un patrimonio umano, organizzativo e di conoscenza che non ha eguali. Dobbiamo andarne orgogliosi. Con queste mie poche righe voglio quindi ringraziarvi, per l’impegno e l’entusiasmo che mettete nelle battaglie politiche, e che ho visto anche nell’ultimo periodo, in occasione della campagna referendaria. Un grazie a tutti voi militanti, dirigenti, dipendenti del nostro partito. Spero che possiate trascorrere questo periodo di feste con i vostri cari, serenamente. A tutti voi auguro quindi un buon 2017. Antonella Grim
Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim, dopo le primarie che, anche in FVG, hanno riconfermato Matteo Renzi alla guida del partito. Secondo Grim “siamo gli unici a mettere in campo un dispiegamento così importante di forze per coinvolgere veramente le persone nelle scelte. E’ impegnativo, costa fatica, ma è il nostro modo di intendere la politica, e giornate come quella di domenica – continua - sono una vera iniezione di forza e di entusiasmo, un tesoro che il nostro partito deve maneggiare con cura e rispetto”. “Partiamo – osserva Grim - dalle cose buone fatte in questi anni, che sono tante, e rendiamole la base solida del rilancio dell’azione del nostro partito. Il Paese ha bisogno di risposte concrete, di soluzioni, di un’azione di governo mirata ed efficace, rivolta soprattutto alle periferie e alla fasce più fragili. Il PD è forza di governo e deve essere coeso per contribuire a dare quelle risposte al Paese, raccogliendo la responsabilità che quasi due milioni di persone ci hanno dato."
Alle iscritte ed agli iscritti a nome mio personale e della segreteria del PD FVG porgo a voi ed alle voste famiglie i migliori auguri di serene festività pasquali. Un caro saluto, Antonella Grim - Segretaria PD regionale
1 febbraio 2017 : Grazie a tutti coloro che hanno donato beni per i terremotati
5 gennaio 2017 :
Cie Gradisca non va riaperto
GRIM; IL PD E' UNA COMUNITA’ ANCHE NELLA SCONFITTA, CORREGGEREMO ERRORI SENZA CERCARE SCAPPATOIE: L’Assemblea Pd Fvg rilancia in modo unitario il percorso riformatore
“Siamo una comunità, nella vittoria e nelle sconfitte. Non cerchiamo scappatoie. Andiamo avanti con rinnovato slancio e correggendo ciò che abbiamo sbagliato nel percorso delle riforme, perché certamente qualcosa abbiamo sbagliato, ma facciamolo uniti, compatti: i nostri avversari politici si chiamano centrodestra e M5S. Facciamo uno sforzo sincero, corale, per rilanciare il PD, l’azione del partito e l’azione di governo”. Lo ha affermato oggi a Udine la segretaria regionale del PD Fvg Antonella Grim durante la sua relazione, che ha aperto l’Assemblea del partito regionale, convocata nella sede udinese di via Joppi dal presidente Salvatore Spitaleri. L’Assemblea è stata molto partecipata, con 126 componenti dell’Assemblea tra eletti e aventi diritto, e una cinquantina di altri iscritti al partito.
“Dobbiamo rivedere profondamente la forma partito, pensare a strumenti nuovi di presenza sul territorio, ascoltare i nostri concittadini laddove abbiamo sbagliato nel percorso riformatore – ha detto Grim nella sua relazione - e correggere il tiro velocemente. Ma dobbiamo procedere in modo unitario, compatto. Mi assumo una parte importante di responsabilità per le sconfitte del 2016, ma il nostro obiettivo deve essere andare avanti con le riforme, non gettare la spugna. Evitiamo, tutti, l’ipocrisia dei cambiamenti di facciata e andiamo avanti”.
Il PD FVG - ha sottolineato Grim - è forza di governo e come tale si è comportato: ci siamo assunti la responsabilità di essere protagonisti del cambiamento, di accompagnare il percorso delle riforme, tutti insieme. Il mandato di questa segreteria regionale, sin dal 2013, era quello di accompagnare e sostenere l’azione riformatrice del governo di centrosinistra, che è stato eletto con un programma politico preciso e condiviso”.
“I territori ci chiedono più ascolto – ha detto Grim – e noi abbiamo l’obbligo di darli, di più e meglio. Uno dei motivi delle sconfitte alle amministrative in FVG è questo. Penso alla questione dei richiedenti asilo e, in generale, della gestione dell’immigrazione. Complice la durissima crisi economica e sociale, i nostri concittadini non si sono sentiti ascoltati nelle loro fragilità, nelle loro richieste di aiuto, e questo secondo me è il tema centrale alla base delle sconfitte elettorali, in parte anche del referendum. A questo vanno aggiunti, ovviamente, i problemi legati all’applicazione delle riforme. Sono riforme difficili, di cui vedremo pienamente i benefici domani. Penso alle UTI e alla sanità”.
“Davanti a questo scenario, fatto di emergenze complesse e riforme difficili, il partito regionale – ha sottolineato Grim - ha fatto il massimo: il massimo di ciò che poteva fare, con le forze e la struttura che ha a disposizione. Per capire quali sono le responsabilità del partito dobbiamo innanzitutto chiederci cosa è il partito oggi e affrontare l’evidente crisi della forma partito, cioè di quell’idea novecentesca di partito che oggi non esiste più. L’idea di partito è in crisi. Non siamo riusciti, né noi né chiunque altro in questo Paese, ad avviare - e tradurre poi in realtà – una riflessione seria su come cambiare pelle a una struttura che, volenti o nolenti, non è più quella di vent’anni fa. Si parla ora di un ritorno al sistema proporzionale, cioè alla Prima Repubblica, senza che i partiti ci siano più, senza che ci sia più la stessa partecipazione alla vita politica del passato”.
Alla relazione della segretaria è seguito un ampio dibattito, che ha visto gli interventi di numerosi esponenti del partito, diversi nei contenuti, anche se a prevalere è stato l’appello all’unità e al rilancio serio, profondo. Dal deputato Paolo Coppola, che ha evidenziato che “è necessario portare avanti un progetto di unità, mettere in secondo piano il proprio orgoglio e smettere di litigare, compattarci su un programma condiviso e andare avanti, perseguendo l’obiettivo dell’attuazione delle riforme”, al consigliere regionale Mauro Travanut, che ha sottolineato la necessità di anteporre a tutto la “salvezza di un patrimonio collettivo di idee”. La segretaria del PD di Trieste Adele Pino ha invitato con forza a un rinnovato impegno sui temi del lavoro, chiedendo ai parlamentari di agire sul tema dei voucher. Il senatore Francesco Russo ha osservato che “il no al referendum ci porterà inevitabilmente a un futuro sistema politico a vocazione proporzionale, con un’instabilità preoccupante. Dobbiamo tornare nelle periferie e parlare con la gente con discontinuità, anche sui temi dell’azione politica e di governo”. Silvia Caruso, sindaco di San Canzian d'Isonzo, ha ricordato che “il segretario regionale non è Mandrake e non può essere considerato responsabile di tutte le sconfitte; i cittadini ci votano per il modo in cui eroghiamo i servizi ed è su quello che dobbiamo lavorare: abbiamo fatto riforme buone, ma dobbiamo correggere ciò che abbiamo sbagliato”. Il segretario del PD di Udine Massimiliano Pozzo ha evidenziato che “anche nelle sconfitte va riaffermato il senso della comunità politica, evitando di fare cadere semplicemente qualche testa; davanti a giorni di attacchi e critiche ringrazio la segretaria Grim e la presidente Serracchiani e tutto il PD, perché abbiamo lavorato molto: sono stati commessi errori, evidentemente, ma l’impegno è stato grande e non può essere omesso nella lettura della realtà. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per guardare al 2018 e vincere”.
Nella sua replica finale la segretaria Grim ha detto che si farà carico di un percorso di approfondimento e verifica con tutte le componenti della segreteria regionale per chiedere un rafforzamento nell'azione di elaborazione politica in vista della prossima Assemblea regionale, che sarà riconvocata subito dopo quella nazionale in programma il 18 dicembre. Elisa Coloni
1 dicembre 2016 :
Carissimi e carissime, manca ormai poco al referendum di domenica 4 dicembre, con il quale saremo chiamati a confermare o meno il testo di riforma costituzionale uscito da un lungo lavoro delle due Camere.
E’ una grande opportunità per tutti noi cittadini di questo Paese, per essere costituenti, per dare un contributo fattivo al cambiamento dell’architettura istituzionale italiana. Voterò convintamente sì e vi chiedo di fare altrettanto.
Questa riforma della Costituzione è il frutto di un percorso di oltre 30 anni, iniziato nel 1983 con la prima commissione parlamentare Bozzi, che ha approfondito le necessarie ipotesi di modifica e di ammodernamento della seconda parte della Carta arrivando fino al testo odierno che contiene tante delle proposte che hanno fatto parte del pensiero del centrosinistra e dell’Ulivo. Questa riforma è il frutto di un’ampia condivisione: ricordo che la prima votazione al Senato e il primo passaggio in commissione alla Camera hanno visto anche i parlamentari di Forza Italia votare a favore. Poi hanno lasciato la partita, adducendo la forte contrarietà politica per le modalità di elezione del Presidente Sergio Mattarella.
Questa riforma non tocca la prima parte della Costituzione, dove troviamo i diritti e i doveri, quella scritta in maniera mirabile dai padri costituenti grazie al sacrificio dei tanti partigiani che combatterono per la liberazione dal nazi-fascismo, per la democrazia e la libertà.
Il 4 dicembre saremo quindi chiamati a esprimerci su queste modifiche, utili a rendere più forte e più attuale la nostra Costituzione.
Infatti semplificare l’organizzazione delle Istituzioni e migliorare l’ordinamento della Repubblica è ormai indispensabile per realizzare i principi fondamentali e intoccabili della prima parte.
L’efficienza delle Istituzioni è un aspetto cruciale, perché rende uno Stato capace di rispondere ai problemi dei suoi cittadini: è questo ciò a cui servono le leggi ed è questo il motivo per cui la riforma costituzionale non poteva attendere ancora. Istituzioni più efficienti e meno costose, più snelle e moderne, renderanno l’Italia più competitiva e più forte, anche sullo scenario internazionale e in Europa.
Il superamento del bicameralismo perfetto, l’eliminazione delle Province e del Cnel, ma anche il riordino delle competenze tra Stato e Regioni va esattamente in questa direzione: sono scelte che miglioreranno il funzionamento della macchina istituzionale italiana. Mettere ordine tra le tematiche di cui si occuperanno lo Stato e le Regioni è, ad esempio, un grande risultato, dopo anni di conflitti in Corte Costituzionale.
Porto a esempio una vicenda che mi ha riguardata da vicino come assessore all’Educazione a Trieste, un paio d’anni fa: a quel tempo rischiammo, a causa di una legge regionale dichiarata nulla dalla Corte Costituzionale, di mandare a casa, dall’oggi al domani, circa 250 educatrici ed educatori degli asili nido e scuole dell’infanzia comunali e di chiudere intere sezioni dello 0-6 comunale.
La riforma costituzionale elimina, o comunque riduce drasticamente, le “risse” tra Governo centrale e Governi regionali e, nel contempo, offre alle Regioni spazi importanti di autonomia. Se, infatti, diventano protagoniste a livello nazionale grazie al nuovo Senato, Camera di rappresentanza per 74 consiglieri regionali e 21 sindaci dei nostri territori, vedono anche confermata, nel nuovo IV comma dell’art.116, la possibilità di chiedere nuove competenze e risorse da esercitare, se danno prova, con i bilanci in ordine, di poterlo fare.
Con una scelta di fondo: il mantenimento delle Regioni a Statuto speciale, come il Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi giorni abbiamo letto sul Messaggero Veneto le affermazioni, sbagliate, di Riccardi: la nostra Specialità è stata messa al sicuro, proprio perché, con la riforma, servirà l’intesa tra Stato e Regione per modificare i nostri statuti e la clausola di supremazia non si applica tout court alle Speciali.
Lasciare tutto come oggi è, questo sì ci metterà a rischio! Sempre nell’ottica della semplificazione va letto il superamento del bicameralismo perfetto. Se vincerà il sì, le due Camere non saranno più un doppione, ma avranno finalmente funzioni distinte; il Senato diventerà l’assemblea di rappresentanza di Comuni e Regioni, la Camera l’organo politico che dà la fiducia al Governo ed esercita il potere legislativo.
Partecipazione e trasparenza vengono rafforzate: discutere in Aula le leggi di iniziativa popolare diventa un obbligo, non sarà più una scelta in mano ai parlamentari. I referendum abrogativi avranno una possibilità in più: se i cittadini raccoglieranno 800mila firme, infatti, il quorum verrà abbassato (il 50% di chi ha votato alle ultime elezioni). Nasce finalmente lo strumento del referendum propositivo.
Dalle parole ai fatti, quindi: è dal 1983 che a ogni legislatura si costituiscono commissioni parlamentari oppure di saggi, ultimi quelli del governo Letta, per modificare e ammodernare la seconda parte della Costituzione. Oggi il tempo è maturo.
Non per Matteo Renzi, non per il Partito Democratico. Per dare più valore alla Costituzione, ai principi che sono contenuti nella sua prima parte e che la riforma punta a rafforzare. La nostra democrazia sarà più forte se le Istituzioni diventeranno più efficienti e in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro.
Votare sì il 4 dicembre è un’occasione che aspettiamo da decenni e che non può, non deve, essere sprecata e finire vittima del fuoco incrociato delle battaglie partitiche. In ballo c’è il futuro del Paese, le opportunità per i nostri giovani. Domenica 4 dicembre andiamo tutti ad esercitare il nostro diritto di voto e scegliamo con coraggio di dire si a questa riforma.
Antonella Grim Segretaria regionale PD Fvg
18 ottobre 2016
_REGIONE: LEGA VUOLE MACROREGIONE DEL NORD E FEDRIGA TACE
“Il silenzio del loquace Fedriga sulla proposta di macroregione del Nord targata Zaia, Toti e Maroni, è assordante”.
Lo afferma la segretaria regionale del PD FVG Antonella Grim, dopo la proposta dei tre governatori di Veneto, Lombardia e Liguria, sottolineando che “alla Lega non interessa la Specialità del FVG, mentre a noi sì, e la difenderemo anche e soprattutto votando sì al referendum del 4 dicembre, con cui si vuole proprio mettere una pietra sopra a ogni ipotesi di macroregione”.“La riforma costituzionale – sottolinea Grim - offre al Fvg un assist vero in tema di Specialità; non indebolisce le Autonomie e finalmente dà rango costituzionale all’intesa tra Stato e regioni per la modifica degli Statuti, ponendo entrambi sulle stesso livello. Con la costituzione del Senato della Autonomie, inoltre, si potenzia e valorizza il lavoro dei rappresentanti dei territori a Roma. Senza dimenticare – continua Grim – che con la modifica dell’articolo 116, quarto comma, si aggiunge la possibilità per le Regioni con bilanci in ordine come la nostra di chiedere ulteriori competenze e rispettive risorse”. Secondo Grim “la Specialità si tutela con i fatti e non a chiacchiere. Fedriga è esponente di punta di quella Lega che per cinque anni non ha prodotto mezza delle riforme necessarie al Fvg e che, quando era al governo a Roma, non è mai stato capace di passare dalla parole ai fatti sulla tutela vera della autonomie. Ci chiediamo cosa intenda fare ora Fedriga davanti all’ennesima tentazione di alcuni suo compagni di partito e governatori del Nord di indebolire la nostra Specialità a favore del lombardo-veneto”.
11 agosto 2016 :
GRIM: SU DICHIARAZIONI IRRESPONSABILI DI FEDRIGA
“Ribellioni, rivolte e guerriglie lasciamole ai film western. Fedriga faccia un’opposizione responsabile e proponga delle soluzioni, se ne ha, piuttosto che invocare tensioni e scontri istituzionali di cui non sentiamo proprio il bisogno”.
Lo afferma la segretaria del PD FVG Antonella Grim commentando l’appello del leghista Fedriga, che invita i sindaci del FVG a “ribellarsi” al Governo in tema di accoglienza.
Secondo Grim “Fedriga invoca una disgregazione sociale e istituzionale che potrebbe portare, quella sì, al caos e all’insicurezza. Se un problema esiste lo si deve governare, non lavarsene le mani. Fedriga conosce perfettamente la situazione, sa che gli sbarchi e gli arrivi via terra non si gestiscono con una bacchetta magica, ma, nonostante questo, provoca perché rincorre un consenso facile quanto fragile”. “Il FVG – afferma Grim - fino ad oggi ha dato il suo contributo al Paese nella gestione di questa emergenza senza precedenti e, come ben spiegato dalla Regione, è giusto che ora tutte le altre regioni facciano un simile sforzo. Ma è altrettanto essenziale, per garantire sicurezza ai nostri concittadini e per il bene di tutti, che all’interno del nostro territorio tutti diano una mano. La disgregazione istituzionale – conclude - è il male peggiore”.e.c.
27 maggio 2016:
BASTA UN SI' Questa volta basta veramente un sì. Ci sono voluti non anni, ma decenni, tentativi infiniti e richieste pervenute da tutto il mondo politico, centrosinistra in testa, per arrivare a una riforma, quella costituzionale, che cancellerà finalmente il bicameralismo perfetto anche in Italia, rendendo le nostre Istituzioni più efficienti. Il “sì” in questione è quello che chiediamo ai cittadini in ottobre, quando saranno chiamati a esprimersi per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale. Le battaglie ideologiche non mi hanno mai appassionata, per storia, per formazione. Sono pratica, concreta e mi piace guardare ai contenuti. Quindi, lascerei da parte il valore politico (che ovviamente c’è) di questo voto, e soprattutto le polemiche, e mi concentrerei sui motivi, più che validi, per confermare la riforma Boschi in cabina elettorale. L’efficienza e la velocità della macchina pubblica sono fondamentali.
Mi aggancio subito a un passaggio dell’intervento del ministro della Giustizia Andrea Orlando, presente a un incontro organizzato dal PD mercoledì sera a Trieste a sostegno di Roberto Cosolini. Passaggio molto interessante e centrato, in cui Orlando ha spiegato come, tra le leve che permettono alla giustizia di essere più efficiente, vi sia anche il buon rapporto con gli enti locali, con il Governo, con le Istituzioni in generale. L’efficienza degli uni alimenta l’efficienza degli altri, e la stessa cosa vale per la stabilità e per la continuità amministrativa. Concetto che, solo all’apparenza, può sembrare scontato, ma che non lo è per niente.
Abbiamo bisogno di Istituzioni che rispondano ai bisogni dell’oggi, profondamente cambiati rispetto a venti o trent’anni fa. Più efficienti, più rapide, più leggere, più semplici. Con questa riforma le avremo. Innanzitutto si supererà il bicameralismo perfetto. Ciò significa fine dei rimpalli tra una Camera e l’altra, e percorsi legislativi più brevi. Si cancelleranno il Cnel e le Province dalla Costituzione. Si ridurrà il numero dei parlamentari, perché i senatori saranno espressione dei territori e senza indennità, con un risparmio importante in stipendi (315). Si divideranno in modo più efficiente le competenze tra Stato e Regioni.
Cerchiamo di essere chiari e obiettivi: qui nessuno mette mano ai principi, alle fondamenta della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Ma si interviene solo sul funzionamento della macchina, sulla sua organizzazione.
C’è chi dice che questa riforma poteva essere migliore. Certo, tutto è perfettibile sempre, ma in questo caso, vista la portata del tema e l’attesa decennale, credo che il bene sia preferibile al meglio chissà quando. Lo scorso weekend abbiamo iniziato la raccolta firme per indire il referendum confermativo e stiamo andando avanti. Ci si può recare nei Comuni di tutta Italia e dare il proprio contributo al cambiamento, oppure rivolgersi ai banchetti che ogni circolo del PD del Fvg si impegna ad allestire. Inoltre ricordo che chiunque, qualsiasi cittadino, può costituire un comitato: bastano cinque persone. Tutte le indicazioni operative sono reperibili sul sito www.bastaunsi.it
Antonella Grim
5 maggio 2016 LA RINASCITA DOPO IL TERREMOTO: DAL FRIULI UNA LEZIONE PREZIOSA PER LE SFIDE DELL’OGGI:
Il 6 maggio celebriamo il 40esimo anniversario del terremoto in Friuli. Momento drammatico e, allo stesso tempo, prezioso per la storia, il presente e il futuro di questa terra.
Ciò che ferisce profondamente e, soprattutto, come e quanto si lotta per rimettersi in piedi dopo, non può che rimanere dentro e inciso sulla pelle di una comunità, rendendo quella comunità ciò che ancora oggi è.
Il sisma in Friuli è stato catastrofico, devastante. Ha messo in ginocchio un intero territorio e posto una sfida che sembrava insormontabile. Ha distrutto quasi tutto: case, palazzi, scuole, strade, ospedali. Ma non è riuscito a intaccare le fondamenta di una comunità che nel suo patrimonio genetico aveva, e ancora ha, forza, rigore, tenacia, solidarietà, rispetto, umanità. In occasione del terremoto del 1976 il Friuli ha dimostrato di essere un modello per il Paese.
La ricostruzione che seguì a quel dramma è la testimonianza più alta dell’identità del Friuli e della sua capacità di costruire, insieme; di rimettersi in piedi e lavorare per il bene comune.
Risollevarsi da quel disastro in modo così straordinario, diventando poi un esempio di modernizzazione, civiltà ed efficienza a livello nazionale, è stato un capolavoro senza eguali. Tutti noi dobbiamo imparare e guardare con ammirazione a quello sforzo collettivo che ha portato alla rinascita, e fare leva su quei valori per affrontare con coraggio e determinazione le sfide, diverse ma complesse, dell’oggi. Perché solo una società sana, coesa e solidale può reggere agli urti di una contemporaneità sempre più articolata, individuando gli strumenti migliori per affrontarla. Quell’esperienza va presa a modello e condivisa; deve diventare un patrimonio collettivo: nostro, di tutta le regione e di tutta la gente che fa del Friuli Venezia Giulia una terra ricca da ogni punto di vista. La grandezza di quella rinascita è un tesoro a nostra disposizione per crescere, investendo sulla coesione e l’integrazione di un intero territorio che ha, per storia, capacità e posizione geopolitica, grandi opportunità da cogliere.
Antonella Grim
del 14 aprile 2016 R
eferendum sulle trivelle: scegliere il nostro futuro senza slogan e senza bluff
9 dicembre 2015
Riccardi e Colautti sono in perfetta sintonia solo quando fingono di dimenticare gli esiti disastrosi delle loro non scelte quando governavano la regione. Hanno lasciato scivolare famiglie e imprese nella crisi, quindi ora evitino lezioni di politica economica”.
Lo affermano la segretaria regionale del PD Antonella Grim e il responsabile dello sviluppo economico per il partito Francesco Martines, dopo le critiche avanzate dai consiglieri regionali Riccardi e Colautti sulle azioni della maggioranza di centrosinistra in campo economico.
Secondo Grim e Martines “Riccardi e Colautti omettono volutamente che, anche per la loro incapacità di incidere nel comparto economico con le loro mancate scelte quando governavano, il Pil della nostra regione nel 2012 è stato pari a - 2,7% e pari a - 3,4% nel 2013. Le politiche economiche hanno un respiro di medio termine – continuano - quindi la leggera crescita del Pil nel 2014 (+0,8%) ha un valore doppio se teniamo conto che partiamo dalle percentuali ampiamente negative dei due anni precedenti”.“Proprio perché i fenomeni economici hanno un arco temporale di verifica lungo – sottolineano Grim e Martines - sono importanti i dati relativi alla ripresa degli investimenti (quest’anno +0,9% contro il -22% tra il 2007 e il 2014), l’inversione di tendenza nella produttività aziendale e l’aumento delle esportazioni: +5,3% nel 2014 e 7% riguardante le 500 aziende Top della regione (ricerca PwC e Fondazione Nord Est), perché questi sono segnali, assieme alla crescita del ciclo delle scorte aziendali, che dimostrano che una ripresa è in atto, che in futuro aumenterà e si consoliderà”.
Secondo i due esponenti del Pd Fvg “quando si critica il Rilancimpresa, dicendo che non darebbe subito i suo frutti, bisogna ricordare che queste legge appena varata contiene misure riguardanti i consorzi, le reti d’impresa, l’attrattività di nuovi investimenti, il coordinamento delle politiche di Friulia, Finest, Mediocredito che matureranno i loro effetti nei prossimi anni. Le stesse misure, assieme alle politiche di finanziamento sulla casa e sul riqualificazione dei centri storici e alle risorse destinate al “volano opere”, permetteranno di rafforzare la crescita economica, creare occupazione, partendo proprio dall’edilizia e dalle opere pubbliche, comparti in cui impegnate le aziende regionali”. e.c.
25 novembre 2015 :
La violenza sulle donne si contrasta innanzitutto investendo sull’educazione, lottando contro i pregiudizi, l’ignoranza e l’inciviltà, e valorizzando il rispetto delle diversità”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.Secondo Grim “due le strade sulle quali insistere: la prevenzione, partendo soprattutto dalle scuole con progetti che favoriscano l’inclusione, il rispetto e la parità di genere, e il sostegno alle vittime attraverso i tanti presidi presenti sul territorio”. “Smetteremo di celebrare questa ricorrenza – osserva Grim - quando finiranno gli episodi di violenza di genere, che colpisce ovunque, anche sul nostro territorio, coinvolgendo tutte le classi sociali, le età, le religioni ed etnie. Ma purtroppo siamo ancora distanti e - conclude - i ripetuti casi di maltrattamenti e discriminazioni contro le donne lo dimostrano”.
20 novembre 2015:
DIFENDERCI DAL TERRORE, RESTANDO NOI. MA SENZA IPOCRISIA. Lo avevamo già capito dopo la strage di Charlie Hebdo e oggi ne abbiamo avuto la più atroce delle dimostrazioni: la faccia più crudele e brutalmente organizzata del terrorismo è capace di colpire nel cuore dell’Europa, per mano, tra l’altro, di giovani nuovi figli dell’Europa stessa.La premessa, è evidente, è delle più drammatiche e complesse tra quelle che la storia ci pone davanti e alla quale dovremo saper rispondere nei tempi e nei modi giusti. Gli attentati di Parigi, drammatica prosecuzione di uccisioni e stragi nel vicino Oriente, lasciano senza fiato. L’efferatezza delle uccisioni, la giovane età degli attentatori e delle vittime, l’infamia della violenza casuale contro innocenti inermi, indifesi e ignari spezzano il cuore e fanno paura. La condanna, come abbiamo già avuto modo di dire a caldo, è totale, così come la solidarietà e la vicinanza al popolo francese e alle famiglie delle vittime. Gli ultimi quattro giorni sono stati il tempo del dolore, ma ora è il tempo delle decisioni, che l’Europa e le altre forze internazionali, a partire da Russia e Stati Uniti, stanno assumendo. La strategia contro il terrore, e in particolare contro l'Is, deve essere chiara. Usciamo dalle ipocrisie. Ci sono delicatissimi rapporti geopolitici, interessi economici, equilibri mondiali che fino ad oggi hanno reso la lotta all’Is blanda e inefficace. Le spaccature dell’Islam al suo interno, l’ambiguità di molti Paesi tra i quali Turchia e Arabia Saudita, la contrapposizione tra i vecchi blocchi giocata attorno a Siria e Iraq. Ma dopo gli attacchi di Parigi le cose devono necessariamente cambiare, e stanno cambiando. Ci aspettiamo che l’Europa finalmente diventi grande, impari a parlare con una voce sola, sia capace di schiarirsi le idee in tema di politica estera e difesa, e di lotta al terrorismo. Un intervento contro l’Is sarà evidentemente inevitabile, come sta emergendo in queste ore anche a Bruxelles. Le forme, i modi e i tempi di un’azione, anche da parte italiana, sono ancora tutti la decidere. Ma, considerati anche alcuni evidenti errori passati, sarà bene definire prima in modo chiaro strategie e scenari, presenti e futuri, per evitare che invece della pace si alimenti nuova conflittualità Oltre a questo però, va detto che l’educazione, la cultura e l’integrazione sono la risposta della quale non possiamo fare a meno: perché il nemico non sta più solamente dall’altra parte, ma sta anche dentro di noi. E difenderci (anche) da noi stessi è probabilmente la sfida più difficile del nostro tempo. Significa correggere gli errori del passato, cambiare rotta e prevenire. Le banlieue francesi e il quartiere multietnico di Molenbeek a Bruxelles, dal quale sembrano provenire alcuni degli attentatori di Parigi, ci raccontano di un’Europa fatta anche di immigrati di seconda, terza e quarta generazione che non hanno voluto, forse non hanno potuto, integrarsi. Giovani che hanno vissuto così tanto ai margini da cadere nella rete della folle propaganda del Califfato, che irretisce, con modelli ideologici, religiosi e culturali, chi è fragile e non ha orecchie per sentire e godere di quegli stupefacenti valori che fanno grande l’Europa: la libertà, l’uguaglianza, la democrazia, i diritti, la tolleranza. Valori che ci rendono europei e che devono rimanere impressi nel passaporto dell’Ue. Tratti distintivi della nostra identità che sono così elevati, densi e potenti da renderci preparati e capaci di vincere la sfida dell’integrazione, sicuramente la più ambiziosa, ma anche l’unica possibile. Dobbiamo continuare a essere tutto questo e, soprattutto, provare a non avere paura. Continuare ad andare allo stadio, ai concerti, nei locali, nei teatri. Perché esorcizzare la paura della morte con l’esercizio della quotidianità è l’arma più potente che noi cittadini abbiamo a disposizione. Ai nostri concittadini di fede musulmana, che per la stragrande maggioranza sono integrati nella nostra società e lontanissimi dal mondo del fondamentalismo islamico, chiediamo un aiuto, un supporto, la collaborazione fattiva nel contrasto a un violenza che colpisce vittime alla cieca, senza distinzione di fede, in ogni ancolo del mondo. E a chi, anche in questi giorni, semina odio e sospetto, non possiamo che chiedere di smetterla di giocare con la paura della gente. E’ infatti evidente e doveroso continuare a tenere alta la guardia e mettere in campo ogni mezzo possibile per evitare l’eventuale infiltrazione di criminali attraverso i nostri confini. Ma associare i terroristi ai profughi che fuggono proprio da quei terroristi, dall’Is, è veramente odioso, falso, pericoloso. A quanti, a partire da alcun esponenti della Lega, chiedono di non essere definiti sciacalli, con franchezza diciamo, allora, di stare zitti o cambiare decisamente registro.
Antonella Grim, Segretaria regionale Pd Fvg
Salvatore Spitaleri, Presidente dell’Assemblea Pd Fvg
Giuliano Cescutti, Segretario provinciale Pd Pordenone
Nerio Nesladek, Segretario provinciale Pd Trieste
Massimiliano Pozzo, Segretario provinciale Pd Udine
Marco Rossi, Segretario provinciale Pd Gorizia
13 novembre 2015:
Profugo in famiglia: chi governa deve provare a dare nuove risposte
10 novembre 2015
: PROFUGHI: CENTRODESTRA DISTRUGGE OGNI TENTATIVO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA
La segretaria Pd Fvg: "Noi concreti, loro disfattisti. Folle è solamente l’atteggiamento con cui Lega e Forza Italia si ostinano a distruggere ogni tentativo di affrontare l’emergenza dei richiedenti asilo. Noi non siamo buonisti: siamo concreti. Loro sono disfattisti”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim replicando alle accuse della forzista Savino e del leghista Fedriga, che ha definito “folle” il progetto della Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics che favorisce l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella case dei triestini in cambio di un contributo economico.Secondo Grim “nessuna forzatura e nessun obbligo, ovviamente, ma solo una proposta seria e concreta: quelle che il centrodestra non è mai stato in grado di avanzare in tema di immigrazione e migrazioni. Invece di denigrare ogni tentativo di chi amministra i territori di gestire questo fenomeno epocale – continua – gli esponenti di Lega e Forza Italia farebbero bene almeno a stare zitti”.
“Con questo progetto – osserva Grim – nessuno intende chiedere alle famiglie di sostituirsi alle Istituzioni, ci mancherebbe altro. Ma è un modo serio, concreto e innovativo di dare, a chiunque lo desideri, la possibilità di contribuire. I flussi migratori, come ci insegna il flop di leggi come la Bossi-Fini, non si gestiscono solo con la forza, ma anche e soprattutto con controlli corretti, un’organizzazione efficiente e solidarietà”.
30 ottobre 2015..
. In tema di unioni civili siamo indietro anni luce.
Sul tema della unioni gay sembriamo disorientati, spaesati, incapaci di prendere atto della realtà. E’ ora di crescere, di diventare un Paese adulo, maturo, capace di adattare, armoniosamente, le necessità dell’oggi a una storia e una cultura che nessuno intende violare.
Leggi qui tutto il PUNTO DEM del 30 ottobre di GRIM e POZZO
18 ottobre 2015 :
Come sapete il Dipartimento Scuola Università e Ricerca del Partito Democratico, in collaborazione con il PD del Friuli Venezia Giulia ed il Gruppo PD della Camera dei Deputati, ha organizzato per venerdì 23 e sabato 24 ottobre, due giorni di incontri e dibattiti, aperti alla partecipazione di tutti, sul tema PIU' VALORE AL CAPITALE UMANO. UNIVERSITA', RICERCA E ALTA FORMAZIONE MOTORI DI SVILUPPO.
La due giorni si terrà a Udine presso il Palazzo Garzolini di Toppo Wasserman in via Gemona 92, secondo il PROGRAMMA CHE POTETE LEGGERE QUI che prevede la partecipazione anche della Ministro all'Istruzione, Università e ricerca Stefania Giannini.
Le giornate sono articolate per tavoli di lavoro per partecipare ai quali si chiede cortesemente l'iscrizione compilando questo link
22 settembre 2015 :
Care, cari è con piacere che confermiamo che il Partito nazionale ha inteso organizzare nella nostra Regione l'annuale festa nazionale dell'università. La Festa si svolgerà a Udine a Palazzo Garzolini - Toppo Wasserman (via Gemona 92) nelle giornate di venerdì 2 (solo pomeriggio) e sabato 3 ottobre e prevederà diverse sessioni organizzate per tavoli tematici aperti alla partecipazione di chiunque fosse interessato. Nei prossimi giorni saremo in grado di inviarvi il programma delle giornate ma fin d'ora vi invitiamo a partecipare a questa importante occasione di approfondimento. 24 agosto 2015

RICHIEDENTI ASILO: FENOMENO DRAMMATICO ED EPOCALE, BASTA STRUMENTALIZZAZIONI, SERVONO RAGIONEVOLEZZA E UNITA’
“Mai come oggi, davanti al dramma dei migranti e alle difficoltà nella gestione dell’accoglienza, abbiamo bisogno di ragionevolezza e concretezza, non di strumentalizzazioni e provocazioni continue. La politica ha una grande responsabilità”. Lo afferma la segretaria del PD regionale Antonella Grim sul tema dei richiedenti asilo, alla luce delle notizie drammatiche provenienti dalla Macedonia e dal Nord Africa. “Finalmente si sono accesi i riflettori sulla rotta balcanica, mettendo in luce i numeri e le problematiche di quanto da tempo denunciato dal FVG, e per cui la nostra regione si sta attrezzando nel miglior modo possibile. Il fenomeno degli arrivi è epocale e strutturale, e richiede soluzioni concrete, oltre che unità” ha ribadito Grim “Ci sono troppi politici – evidenzia Grim – che si sfregano le mani davanti ai drammi e ai timori della gente, siano quelli dei profughi in fuga da guerra e fame, o dei nostri concittadini, comprensibilmente preoccupati per un fenomeno di difficile gestione. Ma chi oggi cavalca l’onda della paura – conclude Grim- senza aver mai dato prima il minimo contributo alla soluzione del problema, commette un errore grave, a scapito di tutti”.
8 agosto 2015 -
DDL MUSEI BUON TESTO, FRENA LOCALISMI E DISPERSIONE DI RISORSE : ''Il disegno di legge sul riordino dei beni culturali proietta il FVG nella museologia moderna: si integrano le diverse strutture e le si gestisce con criteri di qualità ed efficienza sia dal punto di vista finanziario che organizzativo e strutturale. E' un buon testo''.
Lo affermano la segretaria regionale del PD Antonella Grim e la responsabile del forum Cultura del PD FVG Rita Maffei, commentando il ddl presentato dall'assessore Torrenti a approvato in via preliminare ieri dalla Giunta regionale.
Secondo Grim e Maffei ''una sana e seria riorganizzazione del settore cultura e, nello specifico, di quello museale, è la via maestra per superare i localismi e frenare la dispersione delle risorse e valorizzare al massimo le grandi potenzialità della regione. Con questa legge si creerà finalmente un sistema museale regionale. Il prossimo passo – osservano Grim e Maffei – è lavorare ulteriormente sul rapporto con i musei statali, nell'ottica di un superamento della bipolarità dei poteri tra Stato e Regioni in materia di musei e beni culturali”.

leggi qui il PUNTO DEM : del 5 agosto 2015
28 luglio 2015 -
L’elezione di Franco Iacop a coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali è un riconoscimento importante per il nostro Consiglio regionale, per il Friuli Venezia Giulia e anche per il Partito Democratico del FVG, che vede la nomina di un suo autorevole componente per un ruolo importante, delicato e di prestigio. (continua...)
CON RIFORMA SULLA SANITA' IL FVG DIVENTA IL PRECURSORE NEL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
“In sanità possiamo dire di essere veri precursori: la nostra riforma razionalizza con intelligenza le spese e migliora i servizi: è la strada verso un sistema sempre più di qualità e vicino ai cittadini”. Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim, sottolineando che “stiamo facendo quanto non fatto da chi ci ha preceduti”. (contiua...)(CONTINUA Elezione Iacop coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali) ...Mai come oggi c’è necessità di coordinamento, collaborazione, sinergia e solidarietà tra i territori: il tema della gestione dei flussi migratori e dei richiedenti asilo ne è la dimostrazione più evidente. Ma lo stesso vale per qualsiasi altro settore: infrastrutture, trasporti, turismo, montagna, economia, lavoro. Senza dimenticare il tema, chiave, delle riforme a tutti i livelli istituzionali. Anche per questo il ruolo e il lavoro di coordinamento che spetterà a Franco Iacop sarà impegnativo quanto decisivo. Senza contare la delicatezza di un tema come quella della Specialità regionale, troppo spesso presa di mira da quanti non conoscono appieno il valore della nostra autonomia. Siamo certi che, anche su questo fronte, Franco Iacop sarà all’altezza del compito che gli è stato affidato.
A lui vanno le nostre congratulazioni e i nostri auguri di buon lavoro.
Antonella Grim
(CONTINUA CON RIFORMA SULLA SANITA' IL FVG DIVENTA IL PRECURSORE NEL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI) ..... Secondo Grim “quanti dal centrodestra oggi tuonano contro la sanità, cogliendo ogni occasione utile per ritagliarsi angoli di visibilità, dovrebbero avere il coraggio di dire cosa hanno fatto concretamente per la sanità del Fvg in cinque anni: nulla”. “Questa giunta regionale ha varato una riforma sanitaria coraggiosa e innovativa, che vuole proprio migliorare ulteriormente le prestazioni e i servizi alle persone, già di qualità. E' una riforma complessa, che si sta concretizzando anche grazie all'aiuto dei cittadini stessi, che la stanno accompagnando sui territori”.
6 luglio 2015 :
Contrasto alla povertà e inclusione sociale: dal Fvg una misura di cui andare orgogliosi
11 giugno 2015 :
L’inutile spregiudicatezza della Lega e la sfida epocale delle migrazioni
29 maggio 2015
- e.c. SCUOLA: GRIM; RIFORMA FRUTTO DI LAVORO DI CONDIVISIONE Blažina: solo nel 2015 100.700 immissioni in ruolo e concorso per 60mila docenti
“Dopo anni di tagli pesantissimi la scuola è tornata priorità per il Governo, con investimenti senza precedenti e un piano di assunzioni straordinario: negarlo significa negare la realtà”. Lo ha affermato oggi a Trieste la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim durante l’incontro pubblico sulla scuola organizzato dal Pd al Teatro Miela. All’incontro, moderato dal giornalista Franco Del Campo, è intervenuta anche Tamara Blažina, deputata Pd in commissione Istruzione, e si sono alternati gli interventi di numerosi rappresentanti sindacali, insegnanti e studenti sul tema della riforma.Secondo Grim “il ddl sulla Buona scuola è frutto di un grande lavoro di condivisione: è stato da poco licenziato dalla Camera dopo una fase lunga di discussione e confronto con tutti i soggetti interessati, che sono stati ascoltati dentro e fuori dal Parlamento e le cui istanze sono state in moltissimi casi accolte, arrivando a un miglioramento complessivo del testo. Alla fine di questo lavoro – ha aggiunto Grim – è però necessario arrivare a una sintesi e decidere. Voglio ricordare gli investimenti sull’edilizia scolastica: è stata fatta una chiara scelta politica di apertura degli spazi del Patto di stabilità per l’edilizia scolastica e si sono dati dei contributi ad hoc”. Secondo Tamara Blažina “ogni scuola avrà a disposizione 5 o 6 docenti in più. Con il primo di settembre, infatti, verranno immessi in ruolo 100.700 docenti, metà in turn over e metà per potenziare l’offerta formativa; in ottobre sarà bandito un concorso per l’assunzione di altri 60mila insegnanti: tutto ciò solo nel 2015. Seguiranno poi concorsi banditi regolarmente per superare un situazione confusa e stratificata cui ci hanno condotto le riforme disastrose dei Governi precedenti, in particolare la riforma Gelmini. Questa riforma – ha aggiunto – potenzia l’autonomia scolastica e assume, come non si faceva da anni. In Commissione alla Camera abbiamo accolto molte richieste del mondo della scuola: la stabilizzazione degli idonei del concorso 2012, lo stralcio dell'articolo 17 relativo al 5 per mille alla scuola pubblica, sulla mobilità dei docenti, sulla definizione degli ambiti scolastici, sull’apprendistato, sulla valorizzazione del ruolo del Consiglio di istituto, sulla formazione dei docenti, solo per citarne alcune”.
27 maggio 2015
c.s.e.c.:
INDUSTRIA: GRIM E NESLADEK; NOSTRA POLITICA SALVA POSTI DI LAVORO NONOSTANTE PESANTE EREDITA’: In Fvg e a Trieste noi stiamo salvando posti di lavoro, nonostante la pesante eredità di un centrodestra che ha saputo solo fare operazioni di maquillage, senza accorgersi della crisi spaventosa che stava per travolgerci. I casi Ferriera e Alcatel ne sono l’ultima dimostrazione”.Lo affermano la segretaria regionale del Pd Antonella Grim e il segretario del Pd di Trieste Nerio Nesladek dopo il confronto di ieri tra le Istituzioni, i sindacati e i vertici della Ferriera di Servola e di Alcatel, “che hanno portato notizie confortanti per l’occupazione e l’economia del territorio”. Secondo Grim e Nesladek “questi risultati non cadono dal cielo, ma sono il frutto di precise scelte e del lavoro costante del centrosinistra, che, al governo del Fvg e del capoluogo regionale, ha saputo individuare le strade migliori per evitare la chiusura di due realtà importanti, che avrebbero avuto ricadute economiche e sociali drammatiche”. “Il lavoro e i lavoratori si tutelano così, con i fatti e i risultati. E così si tutela anche l’ambiente e i cittadini che vi vivono, come nel caso della Ferriera, per la quale, dopo anni di chiacchiere, si prevedono finalmente interventi concreti per rendere l’impianto meno inquinante e bonificare l’area. Lasciamo ad altri – concludono Grim e Nesladek – il tempo per strumentalizzare e per giocherellare con le dietrologie”.
22 maggio 2015 - Unioni civili, tra “guerre” di carta e il coraggio degli amministratori
15 maggio 2015
- Lettera sulla riforma della Scuola a firma Francesca Puglisi, Lorenzo Guerini e Matteo Orfini: LA BUONA SCUOLA
12 maggio 2015 -le principali novità introdotte dalla Comm. Cultura al Ddl Buona Scuola
7 maggio 2015 : IL PD INCONTRA LE ASSOCIAZIONE I SINDACATI DELLA SCUOLA
5 maggio 2015 : lettera della segretaria del PD FVG DOMANDE E RISPOSTE SU LA BUONA SCUOLA e di seguito le SLIDE SU LA BUONA SCUOLA elaborate dal PD nazionale
24 aprile 2015
- Valori della Resistenza faro contro ogni intolleranza. Anche oggi.
16 aprile 2015 -
I cattivi maestri e la “Buona scuola”
9 aprile 2015
_ Il DL Buona Scuola contiene ciò che la scuola aspetta da troppi anni:
  • un piano straordinario di assunzioni di 107.000 insegnanti e lo svuotamento delle GAE;
  • concorso nel 2016 x 60.000 posti (20.000 in più rispetto a quanto previsto nel documento di proposta di settembre) che verrà bandito regolarmente ogni 3 anni;
  • nelle scuole il prossimo anno lavoreranno 50.000 insegnanti in più rispetto all'attuale organico di fatto (circa 5 insegnanti in più x istituto) e soprattutto le scuole finalmente avranno un organico funzionale stabile;
  • gli insegnanti delle graduatorie di istituto lavoreranno nelle classi di concorso esaurite in Gae con contratto annuale e comunque per supplenze che superano i 10 giorni;
  • restano gli scatti di anzianità e vengono investiti 200 milioni in più per premiare il merito con un meccanismo analogo alla retribuzione delle attività aggiuntive;
  • la programmazione del POF e del conseguente fabbisogno di personale scolastico è triennale;
  • vengono investiti 40 milioni di euro per la formazione in servizio degli insegnanti + ogni insegnante riceverà una card che contiene 500 euro all'anno per consumi culturali (libri, mostre, teatri, cinema, tecnologie);
  • 90 milioni di investimento per dotare le scuole di banda larga e wi-fi, laboratori territoriali, formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie x gli insegnanti;
  • gli albi territoriali servono a valorizzare le esperienze professionali degli insegnanti assunti con il piano straordinario dando la possibilità di far incontrare esperienze con i bisogni delle scuole. Entrano nell'albo territoriale gli insegnanti già di ruolo che chiedono il trasferimento.
  • non c'è alcuno sceriffo nelle scuole ma è responsabilità del dirigente scolastico l'andamento della scuola e quindi viene valutato sui piani di miglioramento triennali che vengono decisi insieme al collegio docenti e al consiglio di istituto;
  • non ci sono tagli, ma investimenti di 4 miliardi all'anno per la scuola;
  • le commissioni parlamentari stanno continuando ad ascoltare 80 associazioni rappresentative del mondo della scuola per continuare a migliorare il testo. Se vuoi dare il tuo contributo di proposte scrivi a questa email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ;
  • la scuola ha già perso un'opportunità con la riforma Berlinguer. Poi sono arrivate la Moratti e la Gelmini con i tagli;
  • contrasta la disinformazione che sta circolando in rete. C'è chi prospera sul mantenimento di infinite graduatorie di precari. Aiutaci a sostenere la buona scuola e gli innovatori che ci sono già nelle scuole, per diffondere le belle esperienze di scuola in tutto il Paese.
2 aprile 2015 _
il punto della segretaria GRIM su I NO CHE FERMANO LA BUONA POLITICA: Quei “no” alle riforme che sono – loro sì – un pericolo per la buona politica
23 marzo 2015
_ Il Gioco del rispetto, tra falsità e bufere mediatiche: la parabola ascendente di un progetto innovativo e “normale”
9 marzo 2015
_ Dalle stupidaggini di Salvini alla ricerca della nostra identità. Parliamo di Europa e di riforme
19 febbraio 2015
_ la CULTURA come volano di sviluppo e lavoro
13 febbraio 2015 _
Rilancimpresa: sviluppo e lavoro. Così in Fvg torniamo a crescere _ BENVENUTO PRESIDENTE!
 
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