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ANTONELLA GRIM : news PDF Stampa E-mail
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Alle iscritte ed agli iscritti

a nome mio personale e della segreteria del PD FVG porgo a voi ed alle voste famiglie i migliori auguri di serene festività pasquali.
Un caro saluto,
Antonella Grim - Segretaria PD regionale























27 dicembre 2016

Care, cari siamo arrivati alla fine di un anno intenso e non facile per il nostro partito. Nelle ultime settimane abbiamo dedicato molte ore all’analisi di questo 2016 e certamente continueremo a farlo nei primi giorni del prossimo anno, così come potenzieremo l’attività del partito a partire dai circoli, nostra forza e nostro orgoglio, con una campagna di ascolto dei territori che culminerà il 21 gennaio, in Friuli Venezia Giulia come in tutta Italia. Mi piacerebbe che chiudessimo quest’anno, nonostante le difficoltà e gli ostacoli che certamente non riguardano solo il nostro partito, ma interessano l’Italia, l’Europa e molte parti del mondo, con uno sguardo di speranza. Con la voglia di fare e la passione di chi sente di far parte di una comunità politica straordinaria. Siamo l’unico vero partito esistente oggi in Italia e abbiamo a disposizione un patrimonio umano, organizzativo e di conoscenza che non ha eguali. Dobbiamo andarne orgogliosi. Con queste mie poche righe voglio quindi ringraziarvi, per l’impegno e l’entusiasmo che mettete nelle battaglie politiche, e che ho visto anche nell’ultimo periodo, in occasione della campagna referendaria. Un grazie a tutti voi militanti, dirigenti, dipendenti del nostro partito. Spero che possiate trascorrere questo periodo di feste con i vostri cari, serenamente. A tutti voi auguro quindi un buon 2017. Antonella Grim































































1 febbraio 2017
Grazie a tutti coloro che hanno donato beni per i terremotati
5 gennaio 2017
Cie Gradisca non va riaperto
GRIM; IL PD E' UNA COMUNITA’ ANCHE NELLA SCONFITTA, CORREGGEREMO ERRORI SENZA CERCARE SCAPPATOIE

L’Assemblea Pd Fvg rilancia in modo unitario il percorso riformatore

“Siamo una comunità, nella vittoria e nelle sconfitte. Non cerchiamo scappatoie. Andiamo avanti con rinnovato slancio e correggendo ciò che abbiamo sbagliato nel percorso delle riforme, perché certamente qualcosa abbiamo sbagliato, ma facciamolo uniti, compatti: i nostri avversari politici si chiamano centrodestra e M5S. Facciamo uno sforzo sincero, corale, per rilanciare il PD, l’azione del partito e l’azione di governo”. Lo ha affermato oggi a Udine la segretaria regionale del PD Fvg Antonella Grim durante la sua relazione, che ha aperto l’Assemblea del partito regionale, convocata nella sede udinese di via Joppi dal presidente Salvatore Spitaleri. L’Assemblea è stata molto partecipata, con 126 componenti dell’Assemblea tra eletti e aventi diritto, e una cinquantina di altri iscritti al partito.

“Dobbiamo rivedere profondamente la forma partito, pensare a strumenti nuovi di presenza sul territorio, ascoltare i nostri concittadini laddove abbiamo sbagliato nel percorso riformatore – ha detto Grim nella sua relazione - e correggere il tiro velocemente. Ma dobbiamo procedere in modo unitario, compatto. Mi assumo una parte importante di responsabilità per le sconfitte del 2016, ma il nostro obiettivo deve essere andare avanti con le riforme, non gettare la spugna. Evitiamo, tutti, l’ipocrisia dei cambiamenti di facciata e andiamo avanti”.

Il PD FVG - ha sottolineato Grim - è forza di governo e come tale si è comportato: ci siamo assunti la responsabilità di essere protagonisti del cambiamento, di accompagnare il percorso delle riforme, tutti insieme. Il mandato di questa segreteria regionale, sin dal 2013, era quello di accompagnare e sostenere l’azione riformatrice del governo di centrosinistra, che è stato eletto con un programma politico preciso e condiviso”.

“I territori ci chiedono più ascolto – ha detto Grim – e noi abbiamo l’obbligo di darli, di più e meglio. Uno dei motivi delle sconfitte alle amministrative in FVG è questo. Penso alla questione dei richiedenti asilo e, in generale, della gestione dell’immigrazione. Complice la durissima crisi economica e sociale, i nostri concittadini non si sono sentiti ascoltati nelle loro fragilità, nelle loro richieste di aiuto, e questo secondo me è il tema centrale alla base delle sconfitte elettorali, in parte anche del referendum. A questo vanno aggiunti, ovviamente, i problemi legati all’applicazione delle riforme. Sono riforme difficili, di cui vedremo pienamente i benefici domani. Penso alle UTI e alla sanità”.

“Davanti a questo scenario, fatto di emergenze complesse e riforme difficili, il partito regionale – ha sottolineato Grim - ha fatto il massimo: il massimo di ciò che poteva fare, con le forze e la struttura che ha a disposizione. Per capire quali sono le responsabilità del partito dobbiamo innanzitutto chiederci cosa è il partito oggi e affrontare l’evidente crisi della forma partito, cioè di quell’idea novecentesca di partito che oggi non esiste più. L’idea di partito è in crisi. Non siamo riusciti, né noi né chiunque altro in questo Paese, ad avviare - e tradurre poi in realtà – una riflessione seria su come cambiare pelle a una struttura che, volenti o nolenti, non è più quella di vent’anni fa. Si parla ora di un ritorno al sistema proporzionale, cioè alla Prima Repubblica, senza che i partiti ci siano più, senza che ci sia più la stessa partecipazione alla vita politica del passato”.

Alla relazione della segretaria è seguito un ampio dibattito, che ha visto gli interventi di numerosi esponenti del partito, diversi nei contenuti, anche se a prevalere è stato l’appello all’unità e al rilancio serio, profondo. Dal deputato Paolo Coppola, che ha evidenziato che “è necessario portare avanti un progetto di unità, mettere in secondo piano il proprio orgoglio e smettere di litigare, compattarci su un programma condiviso e andare avanti, perseguendo l’obiettivo dell’attuazione delle riforme”, al consigliere regionale Mauro Travanut, che ha sottolineato la necessità di anteporre a tutto la “salvezza di un patrimonio collettivo di idee”. La segretaria del PD di Trieste Adele Pino ha invitato con forza a un rinnovato impegno sui temi del lavoro, chiedendo ai parlamentari di agire sul tema dei voucher. Il senatore Francesco Russo ha osservato che “il no al referendum ci porterà inevitabilmente a un futuro sistema politico a vocazione proporzionale, con un’instabilità preoccupante. Dobbiamo tornare nelle periferie e parlare con la gente con discontinuità, anche sui temi dell’azione politica e di governo”. Silvia Caruso, sindaco di San Canzian d'Isonzo, ha ricordato che “il segretario regionale non è Mandrake e non può essere considerato responsabile di tutte le sconfitte; i cittadini ci votano per il modo in cui eroghiamo i servizi ed è su quello che dobbiamo lavorare: abbiamo fatto riforme buone, ma dobbiamo correggere ciò che abbiamo sbagliato”. Il segretario del PD di Udine Massimiliano Pozzo ha evidenziato che “anche nelle sconfitte va riaffermato il senso della comunità politica, evitando di fare cadere semplicemente qualche testa; davanti a giorni di attacchi e critiche ringrazio la segretaria Grim e la presidente Serracchiani e tutto il PD, perché abbiamo lavorato molto: sono stati commessi errori, evidentemente, ma l’impegno è stato grande e non può essere omesso nella lettura della realtà. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per guardare al 2018 e vincere”.

Nella sua replica finale la segretaria Grim ha detto che si farà carico di un percorso di approfondimento e verifica con tutte le componenti della segreteria regionale per chiedere un rafforzamento nell'azione di elaborazione politica in vista della prossima Assemblea regionale, che sarà riconvocata subito dopo quella nazionale in programma il 18 dicembre.

Elisa Coloni




























1 dicembre 2016

Carissimi e carissime,

manca ormai poco al referendum di domenica 4 dicembre, con il quale saremo chiamati a confermare o meno il testo di riforma costituzionale uscito da un lungo lavoro delle due Camere.

E’ una grande opportunità per tutti noi cittadini di questo Paese, per essere costituenti, per dare un contributo fattivo al cambiamento dell’architettura istituzionale italiana. Voterò convintamente sì e vi chiedo di fare altrettanto.

Questa riforma della Costituzione è il frutto di un percorso di oltre 30 anni, iniziato nel 1983 con la prima commissione parlamentare Bozzi, che ha approfondito le necessarie ipotesi di modifica e di ammodernamento della seconda parte della Carta arrivando fino al testo odierno che contiene tante delle proposte che hanno fatto parte del pensiero del centrosinistra e dell’Ulivo. Questa riforma è il frutto di un’ampia condivisione: ricordo che la prima votazione al Senato e il primo passaggio in commissione alla Camera hanno visto anche i parlamentari di Forza Italia votare a favore. Poi hanno lasciato la partita, adducendo la forte contrarietà politica per le modalità di elezione del Presidente Sergio Mattarella.

Questa riforma non tocca la prima parte della Costituzione, dove troviamo i diritti e i doveri, quella scritta in maniera mirabile dai padri costituenti grazie al sacrificio dei tanti partigiani che combatterono per la liberazione dal nazi-fascismo, per la democrazia e la libertà.
Il 4 dicembre saremo quindi chiamati a esprimerci su queste modifiche, utili a rendere più forte e più attuale la nostra Costituzione.

Infatti semplificare l’organizzazione delle Istituzioni e migliorare l’ordinamento della Repubblica è ormai indispensabile per realizzare i principi fondamentali e intoccabili della prima parte.

L’efficienza delle Istituzioni è un aspetto cruciale, perché rende uno Stato capace di rispondere ai problemi dei suoi cittadini: è questo ciò a cui servono le leggi ed è questo il motivo per cui la riforma costituzionale non poteva attendere ancora. Istituzioni più efficienti e meno costose, più snelle e moderne, renderanno l’Italia più competitiva e più forte, anche sullo scenario internazionale e in Europa.

Il superamento del bicameralismo perfetto, l’eliminazione delle Province e del Cnel, ma anche il riordino delle competenze tra Stato e Regioni va esattamente in questa direzione: sono scelte che miglioreranno il funzionamento della macchina istituzionale italiana. Mettere ordine tra le tematiche di cui si occuperanno lo Stato e le Regioni è, ad esempio, un grande risultato, dopo anni di conflitti in Corte Costituzionale.

Porto a esempio una vicenda che mi ha riguardata da vicino come assessore all’Educazione a Trieste, un paio d’anni fa: a quel tempo rischiammo, a causa di una legge regionale dichiarata nulla dalla Corte Costituzionale, di mandare a casa, dall’oggi al domani, circa 250 educatrici ed educatori degli asili nido e scuole dell’infanzia comunali e di chiudere intere sezioni dello 0-6 comunale.

La riforma costituzionale elimina, o comunque riduce drasticamente, le “risse” tra Governo centrale e Governi regionali e, nel contempo, offre alle Regioni spazi importanti di autonomia. Se, infatti, diventano protagoniste a livello nazionale grazie al nuovo Senato, Camera di rappresentanza per 74 consiglieri regionali e 21 sindaci dei nostri territori, vedono anche confermata, nel nuovo IV comma dell’art.116, la possibilità di chiedere nuove competenze e risorse da esercitare, se danno prova, con i bilanci in ordine, di poterlo fare.

Con una scelta di fondo: il mantenimento delle Regioni a Statuto speciale, come il Friuli Venezia Giulia. Negli ultimi giorni abbiamo letto sul Messaggero Veneto le affermazioni, sbagliate, di Riccardi: la nostra Specialità è stata messa al sicuro, proprio perché, con la riforma, servirà l’intesa tra Stato e Regione per modificare i nostri statuti e la clausola di supremazia non si applica tout court alle Speciali.

Lasciare tutto come oggi è, questo sì ci metterà a rischio! Sempre nell’ottica della semplificazione va letto il superamento del bicameralismo perfetto. Se vincerà il sì, le due Camere non saranno più un doppione, ma avranno finalmente funzioni distinte; il Senato diventerà l’assemblea di rappresentanza di Comuni e Regioni, la Camera l’organo politico che dà la fiducia al Governo ed esercita il potere legislativo.

Partecipazione e trasparenza vengono rafforzate: discutere in Aula le leggi di iniziativa popolare diventa un obbligo, non sarà più una scelta in mano ai parlamentari. I referendum abrogativi avranno una possibilità in più: se i cittadini raccoglieranno 800mila firme, infatti, il quorum verrà abbassato (il 50% di chi ha votato alle ultime elezioni). Nasce finalmente lo strumento del referendum propositivo.

Dalle parole ai fatti, quindi: è dal 1983 che a ogni legislatura si costituiscono commissioni parlamentari oppure di saggi, ultimi quelli del governo Letta, per modificare e ammodernare la seconda parte della Costituzione. Oggi il tempo è maturo.

Non per Matteo Renzi, non per il Partito Democratico. Per dare più valore alla Costituzione, ai principi che sono contenuti nella sua prima parte e che la riforma punta a rafforzare. La nostra democrazia sarà più forte se le Istituzioni diventeranno più efficienti e in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Votare sì il 4 dicembre è un’occasione che aspettiamo da decenni e che non può, non deve, essere sprecata e finire vittima del fuoco incrociato delle battaglie partitiche. In ballo c’è il futuro del Paese, le opportunità per i nostri giovani. Domenica 4 dicembre andiamo tutti ad esercitare il nostro diritto di voto e scegliamo con coraggio di dire si a questa riforma.


Antonella Grim
Segretaria regionale PD Fvg

















18 ottobre 2016


REGIONE: LEGA VUOLE MACROREGIONE DEL NORD E FEDRIGA TACE

“Il silenzio del loquace Fedriga sulla proposta di macroregione del Nord targata Zaia, Toti e Maroni, è assordante”.
Lo afferma la segretaria regionale del PD FVG Antonella Grim, dopo la proposta dei tre governatori di Veneto, Lombardia e Liguria, sottolineando che “alla Lega non interessa la Specialità del FVG, mentre a noi sì, e la difenderemo anche e soprattutto votando sì al referendum del 4 dicembre, con cui si vuole proprio mettere una pietra sopra a ogni ipotesi di macroregione”.“La riforma costituzionale – sottolinea Grim - offre al Fvg un assist vero in tema di Specialità; non indebolisce le Autonomie e finalmente dà rango costituzionale all’intesa tra Stato e regioni per la modifica degli Statuti, ponendo entrambi sulle stesso livello. Con la costituzione del Senato della Autonomie, inoltre, si potenzia e valorizza il lavoro dei rappresentanti dei territori a Roma. Senza dimenticare – continua Grim – che con la modifica dell’articolo 116, quarto comma, si aggiunge la possibilità per le Regioni con bilanci in ordine come la nostra di chiedere ulteriori competenze e rispettive risorse”. Secondo Grim “la Specialità si tutela con i fatti e non a chiacchiere. Fedriga è esponente di punta di quella Lega che per cinque anni non ha prodotto mezza delle riforme necessarie al Fvg e che, quando era al governo a Roma, non è mai stato capace di passare dalla parole ai fatti sulla tutela vera della autonomie. Ci chiediamo cosa intenda fare ora Fedriga davanti all’ennesima tentazione di alcuni suo compagni di partito e governatori del Nord di indebolire la nostra Specialità a favore del lombardo-veneto”.








11 agosto 2016
GRIM: SU DICHIARAZIONI IRRESPONSABILI DI FEDRIGA
“Ribellioni, rivolte e guerriglie lasciamole ai film western. Fedriga faccia un’opposizione responsabile e proponga delle soluzioni, se ne ha, piuttosto che invocare tensioni e scontri istituzionali di cui non sentiamo proprio il bisogno”.
Lo afferma la segretaria del PD FVG Antonella Grim commentando l’appello del leghista Fedriga, che invita i sindaci del FVG a “ribellarsi” al Governo in tema di accoglienza.
Secondo Grim “Fedriga invoca una disgregazione sociale e istituzionale che potrebbe portare, quella sì, al caos e all’insicurezza. Se un problema esiste lo si deve governare, non lavarsene le mani. Fedriga conosce perfettamente la situazione, sa che gli sbarchi e gli arrivi via terra non si gestiscono con una bacchetta magica, ma, nonostante questo, provoca perché rincorre un consenso facile quanto fragile”. “Il FVG – afferma Grim - fino ad oggi ha dato il suo contributo al Paese nella gestione di questa emergenza senza precedenti e, come ben spiegato dalla Regione, è giusto che ora tutte le altre regioni facciano un simile sforzo. Ma è altrettanto essenziale, per garantire sicurezza ai nostri concittadini e per il bene di tutti, che all’interno del nostro territorio tutti diano una mano. La disgregazione istituzionale – conclude - è il male peggiore”.e.c.

27 maggio 2016
BASTA UN SI' Questa volta basta veramente un sì. Ci sono voluti non anni, ma decenni, tentativi infiniti e richieste pervenute da tutto il mondo politico, centrosinistra in testa, per arrivare a una riforma, quella costituzionale, che cancellerà finalmente il bicameralismo perfetto anche in Italia, rendendo le nostre Istituzioni più efficienti. Il “sì” in questione è quello che chiediamo ai cittadini in ottobre, quando saranno chiamati a esprimersi per il referendum confermativo sulla riforma costituzionale. Le battaglie ideologiche non mi hanno mai appassionata, per storia, per formazione. Sono pratica, concreta e mi piace guardare ai contenuti. Quindi, lascerei da parte il valore politico (che ovviamente c’è) di questo voto, e soprattutto le polemiche, e mi concentrerei sui motivi, più che validi, per confermare la riforma Boschi in cabina elettorale. L’efficienza e la velocità della macchina pubblica sono fondamentali.

Mi aggancio subito a un passaggio dell’intervento del ministro della Giustizia Andrea Orlando, presente a un incontro organizzato dal PD mercoledì sera a Trieste a sostegno di Roberto Cosolini. Passaggio molto interessante e centrato, in cui Orlando ha spiegato come, tra le leve che permettono alla giustizia di essere più efficiente, vi sia anche il buon rapporto con gli enti locali, con il Governo, con le Istituzioni in generale. L’efficienza degli uni alimenta l’efficienza degli altri, e la stessa cosa vale per la stabilità e per la continuità amministrativa. Concetto che, solo all’apparenza, può sembrare scontato, ma che non lo è per niente.

Abbiamo bisogno di Istituzioni che rispondano ai bisogni dell’oggi, profondamente cambiati rispetto a venti o trent’anni fa. Più efficienti, più rapide, più leggere, più semplici. Con questa riforma le avremo. Innanzitutto si supererà il bicameralismo perfetto. Ciò significa fine dei rimpalli tra una Camera e l’altra, e percorsi legislativi più brevi. Si cancelleranno il Cnel e le Province dalla Costituzione. Si ridurrà il numero dei parlamentari, perché i senatori saranno espressione dei territori e senza indennità, con un risparmio importante in stipendi (315). Si divideranno in modo più efficiente le competenze tra Stato e Regioni.

Cerchiamo di essere chiari e obiettivi: qui nessuno mette mano ai principi, alle fondamenta della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Ma si interviene solo sul funzionamento della macchina, sulla sua organizzazione.

C’è chi dice che questa riforma poteva essere migliore. Certo, tutto è perfettibile sempre, ma in questo caso, vista la portata del tema e l’attesa decennale, credo che il bene sia preferibile al meglio chissà quando. Lo scorso weekend abbiamo iniziato la raccolta firme per indire il referendum confermativo e stiamo andando avanti. Ci si può recare nei Comuni di tutta Italia e dare il proprio contributo al cambiamento, oppure rivolgersi ai banchetti che ogni circolo del PD del Fvg si impegna ad allestire. Inoltre ricordo che chiunque, qualsiasi cittadino, può costituire un comitato: bastano cinque persone. Tutte le indicazioni operative sono reperibili sul sito www.bastaunsi.it
Antonella Grim

5 maggio 2016 LA RINASCITA DOPO IL TERREMOTO: DAL FRIULI UNA LEZIONE PREZIOSA PER LE SFIDE DELL’OGGI

Il 6 maggio celebriamo il 40esimo anniversario del terremoto in Friuli. Momento drammatico e, allo stesso tempo, prezioso per la storia, il presente e il futuro di questa terra.
Ciò che ferisce profondamente e, soprattutto, come e quanto si lotta per rimettersi in piedi dopo, non può che rimanere dentro e inciso sulla pelle di una comunità, rendendo quella comunità ciò che ancora oggi è.
Il sisma in Friuli è stato catastrofico, devastante. Ha messo in ginocchio un intero territorio e posto una sfida che sembrava insormontabile. Ha distrutto quasi tutto: case, palazzi, scuole, strade, ospedali. Ma non è riuscito a intaccare le fondamenta di una comunità che nel suo patrimonio genetico aveva, e ancora ha, forza, rigore, tenacia, solidarietà, rispetto, umanità. In occasione del terremoto del 1976 il Friuli ha dimostrato di essere un modello per il Paese.
La ricostruzione che seguì a quel dramma è la testimonianza più alta dell’identità del Friuli e della sua capacità di costruire, insieme; di rimettersi in piedi e lavorare per il bene comune.
Risollevarsi da quel disastro in modo così straordinario, diventando poi un esempio di modernizzazione, civiltà ed efficienza a livello nazionale, è stato un capolavoro senza eguali. Tutti noi dobbiamo imparare e guardare con ammirazione a quello sforzo collettivo che ha portato alla rinascita, e fare leva su quei valori per affrontare con coraggio e determinazione le sfide, diverse ma complesse, dell’oggi. Perché solo una società sana, coesa e solidale può reggere agli urti di una contemporaneità sempre più articolata, individuando gli strumenti migliori per affrontarla. Quell’esperienza va presa a modello e condivisa; deve diventare un patrimonio collettivo: nostro, di tutta le regione e di tutta la gente che fa del Friuli Venezia Giulia una terra ricca da ogni punto di vista. La grandezza di quella rinascita è un tesoro a nostra disposizione per crescere, investendo sulla coesione e l’integrazione di un intero territorio che ha, per storia, capacità e posizione geopolitica, grandi opportunità da cogliere.
Antonella Grim










del 14 aprile 2016 Referendum sulle trivelle: scegliere il nostro futuro senza slogan e senza bluff

9 dicembre 2015 “Riccardi e Colautti sono in perfetta sintonia solo quando fingono di dimenticare gli esiti disastrosi delle loro non scelte quando governavano la regione. Hanno lasciato scivolare famiglie e imprese nella crisi, quindi ora evitino lezioni di politica economica”.
Lo affermano la segretaria regionale del PD Antonella Grim e il responsabile dello sviluppo economico per il partito Francesco Martines, dopo le critiche avanzate dai consiglieri regionali Riccardi e Colautti sulle azioni della maggioranza di centrosinistra in campo economico.

Secondo Grim e Martines “Riccardi e Colautti omettono volutamente che, anche per la loro incapacità di incidere nel comparto economico con le loro mancate scelte quando governavano, il Pil della nostra regione nel 2012 è stato pari a - 2,7% e pari a - 3,4% nel 2013. Le politiche economiche hanno un respiro di medio termine – continuano - quindi la leggera crescita del Pil nel 2014 (+0,8%) ha un valore doppio se teniamo conto che partiamo dalle percentuali ampiamente negative dei due anni precedenti”.“Proprio perché i fenomeni economici hanno un arco temporale di verifica lungo – sottolineano Grim e Martines - sono importanti i dati relativi alla ripresa degli investimenti (quest’anno +0,9% contro il -22% tra il 2007 e il 2014), l’inversione di tendenza nella produttività aziendale e l’aumento delle esportazioni: +5,3% nel 2014 e 7% riguardante le 500 aziende Top della regione (ricerca PwC e Fondazione Nord Est), perché questi sono segnali, assieme alla crescita del ciclo delle scorte aziendali, che dimostrano che una ripresa è in atto, che in futuro aumenterà e si consoliderà”.
Secondo i due esponenti del Pd Fvg “quando si critica il Rilancimpresa, dicendo che non darebbe subito i suo frutti, bisogna ricordare che queste legge appena varata contiene misure riguardanti i consorzi, le reti d’impresa, l’attrattività di nuovi investimenti, il coordinamento delle politiche di Friulia, Finest, Mediocredito che matureranno i loro effetti nei prossimi anni. Le stesse misure, assieme alle politiche di finanziamento sulla casa e sul riqualificazione dei centri storici e alle risorse destinate al “volano opere”, permetteranno di rafforzare la crescita economica, creare occupazione, partendo proprio dall’edilizia e dalle opere pubbliche, comparti in cui impegnate le aziende regionali”. e.c.






25 novembre 2015

La violenza sulle donne si contrasta innanzitutto investendo sull’educazione, lottando contro i pregiudizi, l’ignoranza e l’inciviltà, e valorizzando il rispetto delle diversità”. Lo afferma la segretaria del Pd Fvg Antonella Grim in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.Secondo Grim “due le strade sulle quali insistere: la prevenzione, partendo soprattutto dalle scuole con progetti che favoriscano l’inclusione, il rispetto e la parità di genere, e il sostegno alle vittime attraverso i tanti presidi presenti sul territorio”. “Smetteremo di celebrare questa ricorrenza – osserva Grim - quando finiranno gli episodi di violenza di genere, che colpisce ovunque, anche sul nostro territorio, coinvolgendo tutte le classi sociali, le età, le religioni ed etnie. Ma purtroppo siamo ancora distanti e - conclude - i ripetuti casi di maltrattamenti e discriminazioni contro le donne lo dimostrano”.

20 novembre 2015

DIFENDERCI DAL TERRORE, RESTANDO NOI. MA SENZA IPOCRISIA. Lo avevamo già capito dopo la strage di Charlie Hebdo e oggi ne abbiamo avuto la più atroce delle dimostrazioni: la faccia più crudele e brutalmente organizzata del terrorismo è capace di colpire nel cuore dell’Europa, per mano, tra l’altro, di giovani nuovi figli dell’Europa stessa.La premessa, è evidente, è delle più drammatiche e complesse tra quelle che la storia ci pone davanti e alla quale dovremo saper rispondere nei tempi e nei modi giusti. Gli attentati di Parigi, drammatica prosecuzione di uccisioni e stragi nel vicino Oriente, lasciano senza fiato. L’efferatezza delle uccisioni, la giovane età degli attentatori e delle vittime, l’infamia della violenza casuale contro innocenti inermi, indifesi e ignari spezzano il cuore e fanno paura. La condanna, come abbiamo già avuto modo di dire a caldo, è totale, così come la solidarietà e la vicinanza al popolo francese e alle famiglie delle vittime. Gli ultimi quattro giorni sono stati il tempo del dolore, ma ora è il tempo delle decisioni, che l’Europa e le altre forze internazionali, a partire da Russia e Stati Uniti, stanno assumendo. La strategia contro il terrore, e in particolare contro l'Is, deve essere chiara. Usciamo dalle ipocrisie. Ci sono delicatissimi rapporti geopolitici, interessi economici, equilibri mondiali che fino ad oggi hanno reso la lotta all’Is blanda e inefficace. Le spaccature dell’Islam al suo interno, l’ambiguità di molti Paesi tra i quali Turchia e Arabia Saudita, la contrapposizione tra i vecchi blocchi giocata attorno a Siria e Iraq. Ma dopo gli attacchi di Parigi le cose devono necessariamente cambiare, e stanno cambiando. Ci aspettiamo che l’Europa finalmente diventi grande, impari a parlare con una voce sola, sia capace di schiarirsi le idee in tema di politica estera e difesa, e di lotta al terrorismo. Un intervento contro l’Is sarà evidentemente inevitabile, come sta emergendo in queste ore anche a Bruxelles. Le forme, i modi e i tempi di un’azione, anche da parte italiana, sono ancora tutti la decidere. Ma, considerati anche alcuni evidenti errori passati, sarà bene definire prima in modo chiaro strategie e scenari, presenti e futuri, per evitare che invece della pace si alimenti nuova conflittualità Oltre a questo però, va detto che l’educazione, la cultura e l’integrazione sono la risposta della quale non possiamo fare a meno: perché il nemico non sta più solamente dall’altra parte, ma sta anche dentro di noi. E difenderci (anche) da noi stessi è probabilmente la sfida più difficile del nostro tempo. Significa correggere gli errori del passato, cambiare rotta e prevenire. Le banlieue francesi e il quartiere multietnico di Molenbeek a Bruxelles, dal quale sembrano provenire alcuni degli attentatori di Parigi, ci raccontano di un’Europa fatta anche di immigrati di seconda, terza e quarta generazione che non hanno voluto, forse non hanno potuto, integrarsi. Giovani che hanno vissuto così tanto ai margini da cadere nella rete della folle propaganda del Califfato, che irretisce, con modelli ideologici, religiosi e culturali, chi è fragile e non ha orecchie per sentire e godere di quegli stupefacenti valori che fanno grande l’Europa: la libertà, l’uguaglianza, la democrazia, i diritti, la tolleranza. Valori che ci rendono europei e che devono rimanere impressi nel passaporto dell’Ue. Tratti distintivi della nostra identità che sono così elevati, densi e potenti da renderci preparati e capaci di vincere la sfida dell’integrazione, sicuramente la più ambiziosa, ma anche l’unica possibile. Dobbiamo continuare a essere tutto questo e, soprattutto, provare a non avere paura. Continuare ad andare allo stadio, ai concerti, nei locali, nei teatri. Perché esorcizzare la paura della morte con l’esercizio della quotidianità è l’arma più potente che noi cittadini abbiamo a disposizione. Ai nostri concittadini di fede musulmana, che per la stragrande maggioranza sono integrati nella nostra società e lontanissimi dal mondo del fondamentalismo islamico, chiediamo un aiuto, un supporto, la collaborazione fattiva nel contrasto a un violenza che colpisce vittime alla cieca, senza distinzione di fede, in ogni ancolo del mondo. E a chi, anche in questi giorni, semina odio e sospetto, non possiamo che chiedere di smetterla di giocare con la paura della gente. E’ infatti evidente e doveroso continuare a tenere alta la guardia e mettere in campo ogni mezzo possibile per evitare l’eventuale infiltrazione di criminali attraverso i nostri confini. Ma associare i terroristi ai profughi che fuggono proprio da quei terroristi, dall’Is, è veramente odioso, falso, pericoloso. A quanti, a partire da alcun esponenti della Lega, chiedono di non essere definiti sciacalli, con franchezza diciamo, allora, di stare zitti o cambiare decisamente registro.

Antonella Grim, Segretaria regionale Pd Fvg
Salvatore Spitaleri, Presidente dell’Assemblea Pd Fvg
Giuliano Cescutti, Segretario provinciale Pd Pordenone
Nerio Nesladek, Segretario provinciale Pd Trieste
Massimiliano Pozzo, Segretario provinciale Pd Udine
Marco Rossi, Segretario provinciale Pd Gorizia











13 novembre 2015

Profugo in famiglia: chi governa deve provare a dare nuove risposte

10 novembre 2015
PROFUGHI: CENTRODESTRA DISTRUGGE OGNI TENTATIVO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA
La segretaria Pd Fvg: "Noi concreti, loro disfattisti. Folle è solamente l’atteggiamento con cui Lega e Forza Italia si ostinano a distruggere ogni tentativo di affrontare l’emergenza dei richiedenti asilo. Noi non siamo buonisti: siamo concreti. Loro sono disfattisti”. Lo afferma la segretaria regionale del Pd Antonella Grim replicando alle accuse della forzista Savino e del leghista Fedriga, che ha definito “folle” il progetto della Prefettura di Trieste, Comune, Caritas e Ics che favorisce l’accoglienza di uno o più richiedenti asilo nella case dei triestini in cambio di un contributo economico.Secondo Grim “nessuna forzatura e nessun obbligo, ovviamente, ma solo una proposta seria e concreta: quelle che il centrodestra non è mai stato in grado di avanzare in tema di immigrazione e migrazioni. Invece di denigrare ogni tentativo di chi amministra i territori di gestire questo fenomeno epocale – continua – gli esponenti di Lega e Forza Italia farebbero bene almeno a stare zitti”.
“Con questo progetto – osserva Grim – nessuno intende chiedere alle famiglie di sostituirsi alle Istituzioni, ci mancherebbe altro. Ma è un modo serio, concreto e innovativo di dare, a chiunque lo desideri, la possibilità di contribuire. I flussi migratori, come ci insegna il flop di leggi come la Bossi-Fini, non si gestiscono solo con la forza, ma anche e soprattutto con controlli corretti, un’organizzazione efficiente e solidarietà”.

30 ottobre 2015
... In tema di unioni civili siamo indietro anni luce.
Sul tema della unioni gay sembriamo disorientati, spaesati, incapaci di prendere atto della realtà. E’ ora di crescere, di diventare un Paese adulo, maturo, capace di adattare, armoniosamente, le necessità dell’oggi a una storia e una cultura che nessuno intende violare.
Leggi qui tutto il PUNTO DEM del 30 ottobre di GRIM e POZZO
18 ottobre 2015
Come sapete il Dipartimento Scuola Università e Ricerca del Partito Democratico, in collaborazione con il PD del Friuli Venezia Giulia ed il Gruppo PD della Camera dei Deputati, ha organizzato per venerdì 23 e sabato 24 ottobre, due giorni di incontri e dibattiti, aperti alla partecipazione di tutti, sul tema PIU' VALORE AL CAPITALE UMANO. UNIVERSITA', RICERCA E ALTA FORMAZIONE MOTORI DI SVILUPPO.
La due giorni si terrà a Udine presso il Palazzo Garzolini di Toppo Wasserman in via Gemona 92, secondo il PROGRAMMA CHE POTETE LEGGERE QUI che prevede la partecipazione anche della Ministro all'Istruzione, Università e ricerca Stefania Giannini.
Le giornate sono articolate per tavoli di lavoro per partecipare ai quali si chiede cortesemente l'iscrizione compilando questo link

22 settembre 2015

Care, cari è con piacere che confermiamo che il Partito nazionale ha inteso organizzare nella nostra Regione l'annuale festa nazionale dell'università. La Festa si svolgerà a Udine a Palazzo Garzolini - Toppo Wasserman (via Gemona 92) nelle giornate di venerdì 2 (solo pomeriggio) e sabato 3 ottobre e prevederà diverse sessioni organizzate per tavoli tematici aperti alla partecipazione di chiunque fosse interessato. Nei prossimi giorni saremo in grado di inviarvi il programma delle giornate ma fin d'ora vi invitiamo a partecipare a questa importante occasione di approfondimento. 24 agosto 2015

RICHIEDENTI ASILO: FENOMENO DRAMMATICO ED EPOCALE, BASTA STRUMENTALIZZAZIONI, SERVONO RAGIONEVOLEZZA E UNITA’
“Mai come oggi, davanti al dramma dei migranti e alle difficoltà nella gestione dell’accoglienza, abbiamo bisogno di ragionevolezza e concretezza, non di strumentalizzazioni e provocazioni continue. La politica ha una grande responsabilità”. Lo afferma la segretaria del PD regionale Antonella Grim sul tema dei richiedenti asilo, alla luce delle notizie drammatiche provenienti dalla Macedonia e dal Nord Africa. “Finalmente si sono accesi i riflettori sulla rotta balcanica, mettendo in luce i numeri e le problematiche di quanto da tempo denunciato dal FVG, e per cui la nostra regione si sta attrezzando nel miglior modo possibile. Il fenomeno degli arrivi è epocale e strutturale, e richiede soluzioni concrete, oltre che unità” ha ribadito Grim “Ci sono troppi politici – evidenzia Grim – che si sfregano le mani davanti ai drammi e ai timori della gente, siano quelli dei profughi in fuga da guerra e fame, o dei nostri concittadini, comprensibilmente preoccupati per un fenomeno di difficile gestione. Ma chi oggi cavalca l’onda della paura – conclude Grim- senza aver mai dato prima il minimo contributo alla soluzione del problema, commette un errore grave, a scapito di tutti”.


8 agosto 2015 -
DDL MUSEI BUON TESTO, FRENA LOCALISMI E DISPERSIONE DI RISORSE : ''Il disegno di legge sul riordino dei beni culturali proietta il FVG nella museologia moderna: si integrano le diverse strutture e le si gestisce con criteri di qualità ed efficienza sia dal punto di vista finanziario che organizzativo e strutturale. E' un buon testo''.
Lo affermano la segretaria regionale del PD Antonella Grim e la responsabile del forum Cultura del PD FVG Rita Maffei, commentando il ddl presentato dall'assessore Torrenti a approvato in via preliminare ieri dalla Giunta regionale.
Secondo Grim e Maffei ''una sana e seria riorganizzazione del settore cultura e, nello specifico, di quello museale, è la via maestra per superare i localismi e frenare la dispersione delle risorse e valorizzare al massimo le grandi potenzialità della regione. Con questa legge si creerà finalmente un sistema museale regionale. Il prossimo passo – osservano Grim e Maffei – è lavorare ulteriormente sul rapporto con i musei statali, nell'ottica di un superamento della bipolarità dei poteri tra Stato e Regioni in materia di musei e beni culturali”.

leggi qui il PUNTO DEM : del 5 agosto 2015



28 luglio 2015 -
L’elezione di Franco Iacop a coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali è un riconoscimento importante per il nostro Consiglio regionale, per il Friuli Venezia Giulia e anche per il Partito Democratico del FVG, che vede la nomina di un suo autorevole componente per un ruolo importante, delicato e di prestigio. (continua...)

CON RIFORMA SULLA SANITA' IL FVG DIVENTA IL PRECURSORE NEL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
“In sanità possiamo dire di essere veri precursori: la nostra riforma razionalizza con intelligenza le spese e migliora i servizi: è la strada verso un sistema sempre più di qualità e vicino ai cittadini”. Lo afferma la segretaria regionale del PD Antonella Grim, sottolineando che “stiamo facendo quanto non fatto da chi ci ha preceduti”. (contiua...)(CONTINUA Elezione Iacop coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali) ...Mai come oggi c’è necessità di coordinamento, collaborazione, sinergia e solidarietà tra i territori: il tema della gestione dei flussi migratori e dei richiedenti asilo ne è la dimostrazione più evidente. Ma lo stesso vale per qualsiasi altro settore: infrastrutture, trasporti, turismo, montagna, economia, lavoro. Senza dimenticare il tema, chiave, delle riforme a tutti i livelli istituzionali. Anche per questo il ruolo e il lavoro di coordinamento che spetterà a Franco Iacop sarà impegnativo quanto decisivo. Senza contare la delicatezza di un tema come quella della Specialità regionale, troppo spesso presa di mira da quanti non conoscono appieno il valore della nostra autonomia. Siamo certi che, anche su questo fronte, Franco Iacop sarà all’altezza del compito che gli è stato affidato.
A lui vanno le nostre congratulazioni e i nostri auguri di buon lavoro.
Antonella Grim

(CONTINUA CON RIFORMA SULLA SANITA' IL FVG DIVENTA IL PRECURSORE NEL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI) ..... Secondo Grim “quanti dal centrodestra oggi tuonano contro la sanità, cogliendo ogni occasione utile per ritagliarsi angoli di visibilità, dovrebbero avere il coraggio di dire cosa hanno fatto concretamente per la sanità del Fvg in cinque anni: nulla”. “Questa giunta regionale ha varato una riforma sanitaria coraggiosa e innovativa, che vuole proprio migliorare ulteriormente le prestazioni e i servizi alle persone, già di qualità. E' una riforma complessa, che si sta concretizzando anche grazie all'aiuto dei cittadini stessi, che la stanno accompagnando sui territori”. ec

6 luglio 2015 : Contrasto alla povertà e inclusione sociale: dal Fvg una misura di cui andare orgogliosi
11 giugno 2015 :
L’inutile spregiudicatezza della Lega e la sfida epocale delle migrazioni

29 maggio 2015
- e.c. SCUOLA: GRIM; RIFORMA FRUTTO DI LAVORO DI CONDIVISIONE Blažina: solo nel 2015 100.700 immissioni in ruolo e concorso per 60mila docenti
“Dopo anni di tagli pesantissimi la scuola è tornata priorità per il Governo, con investimenti senza precedenti e un piano di assunzioni straordinario: negarlo significa negare la realtà”. Lo ha affermato oggi a Trieste la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim durante l’incontro pubblico sulla scuola organizzato dal Pd al Teatro Miela. All’incontro, moderato dal giornalista Franco Del Campo, è intervenuta anche Tamara Blažina, deputata Pd in commissione Istruzione, e si sono alternati gli interventi di numerosi rappresentanti sindacali, insegnanti e studenti sul tema della riforma.Secondo Grim “il ddl sulla Buona scuola è frutto di un grande lavoro di condivisione: è stato da poco licenziato dalla Camera dopo una fase lunga di discussione e confronto con tutti i soggetti interessati, che sono stati ascoltati dentro e fuori dal Parlamento e le cui istanze sono state in moltissimi casi accolte, arrivando a un miglioramento complessivo del testo. Alla fine di questo lavoro – ha aggiunto Grim – è però necessario arrivare a una sintesi e decidere. Voglio ricordare gli investimenti sull’edilizia scolastica: è stata fatta una chiara scelta politica di apertura degli spazi del Patto di stabilità per l’edilizia scolastica e si sono dati dei contributi ad hoc”. Secondo Tamara Blažina “ogni scuola avrà a disposizione 5 o 6 docenti in più. Con il primo di settembre, infatti, verranno immessi in ruolo 100.700 docenti, metà in turn over e metà per potenziare l’offerta formativa; in ottobre sarà bandito un concorso per l’assunzione di altri 60mila insegnanti: tutto ciò solo nel 2015. Seguiranno poi concorsi banditi regolarmente per superare un situazione confusa e stratificata cui ci hanno condotto le riforme disastrose dei Governi precedenti, in particolare la riforma Gelmini. Questa riforma – ha aggiunto – potenzia l’autonomia scolastica e assume, come non si faceva da anni. In Commissione alla Camera abbiamo accolto molte richieste del mondo della scuola: la stabilizzazione degli idonei del concorso 2012, lo stralcio dell'articolo 17 relativo al 5 per mille alla scuola pubblica, sulla mobilità dei docenti, sulla definizione degli ambiti scolastici, sull’apprendistato, sulla valorizzazione del ruolo del Consiglio di istituto, sulla formazione dei docenti, solo per citarne alcune”.


27 maggio 2015
c.s.e.c.
INDUSTRIA: GRIM E NESLADEK; NOSTRA POLITICA SALVA POSTI DI LAVORO NONOSTANTE PESANTE EREDITA’: In Fvg e a Trieste noi stiamo salvando posti di lavoro, nonostante la pesante eredità di un centrodestra che ha saputo solo fare operazioni di maquillage, senza accorgersi della crisi spaventosa che stava per travolgerci. I casi Ferriera e Alcatel ne sono l’ultima dimostrazione”.Lo affermano la segretaria regionale del Pd Antonella Grim e il segretario del Pd di Trieste Nerio Nesladek dopo il confronto di ieri tra le Istituzioni, i sindacati e i vertici della Ferriera di Servola e di Alcatel, “che hanno portato notizie confortanti per l’occupazione e l’economia del territorio”. Secondo Grim e Nesladek “questi risultati non cadono dal cielo, ma sono il frutto di precise scelte e del lavoro costante del centrosinistra, che, al governo del Fvg e del capoluogo regionale, ha saputo individuare le strade migliori per evitare la chiusura di due realtà importanti, che avrebbero avuto ricadute economiche e sociali drammatiche”. “Il lavoro e i lavoratori si tutelano così, con i fatti e i risultati. E così si tutela anche l’ambiente e i cittadini che vi vivono, come nel caso della Ferriera, per la quale, dopo anni di chiacchiere, si prevedono finalmente interventi concreti per rendere l’impianto meno inquinante e bonificare l’area. Lasciamo ad altri – concludono Grim e Nesladek – il tempo per strumentalizzare e per giocherellare con le dietrologie”.




22 maggio 2015 - Unioni civili, tra “guerre” di carta e il coraggio degli amministratori
15 maggio 2015
- Lettera sulla riforma della Scuola a firma Francesca Puglisi, Lorenzo Guerini e Matteo Orfini: LA BUONA SCUOLA
12 maggio 2015 -le principali novità introdotte dalla Comm. Cultura al Ddl Buona Scuola
7 maggio 2015 : IL PD INCONTRA LE ASSOCIAZIONE I SINDACATI DELLA SCUOLA
5 maggio 2015 : lettera della segretaria del PD FVG DOMANDE E RISPOSTE SU LA BUONA SCUOLA e di seguito le SLIDE SU LA BUONA SCUOLA elaborate dal PD nazionale
24 aprile 2015
- Valori della Resistenza faro contro ogni intolleranza. Anche oggi.
16 aprile 2015 -
I cattivi maestri e la “Buona scuola”
9 aprile 2015 _ Il DL Buona Scuola contiene ciò che la scuola aspetta da troppi anni:
  • un piano straordinario di assunzioni di 107.000 insegnanti e lo svuotamento delle GAE;
  • concorso nel 2016 x 60.000 posti (20.000 in più rispetto a quanto previsto nel documento di proposta di settembre) che verrà bandito regolarmente ogni 3 anni;
  • nelle scuole il prossimo anno lavoreranno 50.000 insegnanti in più rispetto all'attuale organico di fatto (circa 5 insegnanti in più x istituto) e soprattutto le scuole finalmente avranno un organico funzionale stabile;
  • gli insegnanti delle graduatorie di istituto lavoreranno nelle classi di concorso esaurite in Gae con contratto annuale e comunque per supplenze che superano i 10 giorni;
  • restano gli scatti di anzianità e vengono investiti 200 milioni in più per premiare il merito con un meccanismo analogo alla retribuzione delle attività aggiuntive;
  • la programmazione del POF e del conseguente fabbisogno di personale scolastico è triennale;
  • vengono investiti 40 milioni di euro per la formazione in servizio degli insegnanti + ogni insegnante riceverà una card che contiene 500 euro all'anno per consumi culturali (libri, mostre, teatri, cinema, tecnologie);
  • 90 milioni di investimento per dotare le scuole di banda larga e wi-fi, laboratori territoriali, formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie x gli insegnanti;
  • gli albi territoriali servono a valorizzare le esperienze professionali degli insegnanti assunti con il piano straordinario dando la possibilità di far incontrare esperienze con i bisogni delle scuole. Entrano nell'albo territoriale gli insegnanti già di ruolo che chiedono il trasferimento.
  • non c'è alcuno sceriffo nelle scuole ma è responsabilità del dirigente scolastico l'andamento della scuola e quindi viene valutato sui piani di miglioramento triennali che vengono decisi insieme al collegio docenti e al consiglio di istituto;
  • non ci sono tagli, ma investimenti di 4 miliardi all'anno per la scuola;
  • le commissioni parlamentari stanno continuando ad ascoltare 80 associazioni rappresentative del mondo della scuola per continuare a migliorare il testo. Se vuoi dare il tuo contributo di proposte scrivi a questa email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ;
  • la scuola ha già perso un'opportunità con la riforma Berlinguer. Poi sono arrivate la Moratti e la Gelmini con i tagli;
  • contrasta la disinformazione che sta circolando in rete. C'è chi prospera sul mantenimento di infinite graduatorie di precari. Aiutaci a sostenere la buona scuola e gli innovatori che ci sono già nelle scuole, per diffondere le belle esperienze di scuola in tutto il Paese.

2 aprile 2015
_ il punto della segretaria GRIM su I NO CHE FERMANO LA BUONA POLITICA: Quei “no” alle riforme che sono – loro sì – un pericolo per la buona politica
23 marzo 2015
_ Il Gioco del rispetto, tra falsità e bufere mediatiche: la parabola ascendente di un progetto innovativo e “normale”
9 marzo 2015 _
Dalle stupidaggini di Salvini alla ricerca della nostra identità. Parliamo di Europa e di riforme
19 febbraio 2015
_ la CULTURA come volano di sviluppo e lavoro
13 febbraio 2015 _ Rilancimpresa: sviluppo e lavoro. Così in Fvg torniamo a crescere
_ BENVENUTO PRESIDENTE!
 
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