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NEWS del PD in CONSIGLIO PROVINCIALE DI UDINE PDF Stampa E-mail
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Capogruppo PD in Consiglio Provinciale di Udine

intervento nella seduta del 12 febbraio 2018


“Credo che in quanto rappresentanti politici eletti di questo consesso non possiamo esimerci da giudizi su quello che in questi giorni è successo nel nostro bel paese Italia.

In 10 giorni siamo passati dalla ricorrenza della giornata della memoria, alla pazzesca vicenda Macerata con “annessi e connessi”, alla giornata del ricordo che proprio sabato si è celebrata a Basovizza, alla stupidità del coro di un gruppetto di idioti che proprio a Macerata hanno cantato l’allegro motivetto “Ma che belle son le foibe da Trieste in giù” e alla cerimonia di ieri in ricordo dell’eccidio di Porzùs. Le polemiche che hanno infestato i media e i social in questi giorni, hanno raggiunto un tale livello di vergogna per un paese civile quale dovrebbe essere il nostro. Come capogruppo del Partito Democratico in questo consesso voglio sottolineare la preoccupazione per la deriva fascista che la società sta prendendo alimentata da dichiarazioni e comportamenti irresponsabili da esponenti di spicco della politica italiana.

Perché dare anche lontanamente una qualche forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico al Traini, è un modo di sdoganare questo tipo di comportamenti e di dargli un valore politico. E questo è un rischio enorme. Allora ho deciso di fare mie le preoccupazioni di una giovane di 30 anni, Eugenia Zeno, originaria della Puglia: papà italiano e mamma ucraina e che lavora a Torino.
Eugenia scrive la sua lettera ad un quotidiano nazionale mossa da un sentimento misto di preoccupazione, sgomento, terrore (sì, sì: proprio così scrive: terrore) per il suo futuro, per il futuro dei figli che programma di avere col suo compagno, per il futuro del nostro Paese.

E scrive: "Mi riferisco all’ondata di intolleranza e razzismo (su tutti i fronti) che ultimamente pervade l’Italia e l’Europa. Ho studiato e letto abbastanza e quindi posso capire che ci sono dei periodi storici dove, vuoi per la crisi, vuoi per le varie situazioni politiche, questi sentimenti sono più dilaganti degli altri soprattutto tra quella parte della popolazione che si sente più esclusa o più colpita da difficoltà economiche. E se andiamo ad analizzare la nascita del nazismo e del fascismo e di come abbiano potuto raccogliere consensi (prima di prendere la forma della dittatura), ci rendiamo conto che il contesto sociale era proprio quello". "Ciò che davvero non riesco a capire e che mi fa paura è come possano esserci persone nelle istituzioni (sindaci per esempio) o nelle rappresentanze politiche, che si propongono alla guida del nostro paese, che non condannano, che tacciono di fronte a episodi di razzismo, di intolleranza; anzi, alcuni sono i primi a pronunciare frasi impronunciabili! Come è possibile, mi domando: sia per una questione morale ma anche per una questione di ruolo pubblico che rivestono". "La nostra Costituzione è stata scritta da persone che hanno combattuto contro il fascismo, le nostre leggi e il nostro Stato sono fondati sulla Costituzione e quindi per me è inaccettabile che ci siano persone che, dovendo rappresentare le istituzioni, sono mosse da sentimenti di intolleranza di qualsiasi genere". "Penso che l’unico modo di prevenire gli orrori del passato sia quello di insegnare, fin dalla tenera età, ai nostri figli cosa vuol dire tolleranza e uguaglianza; di tenere vivo il ricordo di ciò che è stato come esempio di quello che mai più dovrebbe accadere in una società civile come la nostra". "Lo Stato in generale e la scuola, in particolare, hanno un ruolo fondamentale in questo: lo Stato deve condannare sempre gli episodi di intolleranza e tenere vivo il ricordo di quello che hanno passato le persone che ci hanno generati; la scuola deve, attraverso i maestri, professori, insegnare e diffondere i valori della Costituzione". "Amo l’Italia, dopo alcuni anni di lavoro all’estero sono tornata nel mio Paese per riuscire a costruire una famiglia e mai andrei via da qui, anzi spero di tornare nella mia terra di origine, la Puglia, e di crescere lì i miei figli. La speranza più grande è che il nostro senso civico e morale non vada perso. Che il nostro Paese non ritorni al passato, non si faccia pervadere dall’intolleranza". "Vorrei vedere crescere i miei figli in questo Paese meraviglioso, dove la religione, la pelle, la lingua, le usanze diverse siano viste come un arricchimento da tutti”.

Le paure e le preoccupazioni di Eugenia sono le stesse che albergano in molti di noi, in molti cittadini.
Dobbiamo impegnarci tutti per condannare un atto estremista quale la sparatoria di Macerata perché un reato è un reato, punto. Senza “se” e senza “ma”. Non abbiamo bisogno di odio.

Dobbiamo coltivare la cultura della pace e della tolleranza.

Daniela Corso – Capogruppo Pd in Provincia di Udine -











































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14 giugno 2017
Pubblichiamo la lettera di Luciano Gallo direttore dell'UTI Valli e Dolomiti Friulane, pubblicata sul MV di oggi prchè utile al dibattito politico. Arnaldo Scarabelli

13 giugno 2017
questa informazione sul FVGPRIDE non s'ha da dare, né domani, né mai...

Daniela Corso e Fabrizio Dorbolò capigruppo in Consiglio Provinciale rispettivamente del PD e di S.I. hanno scritto l'8 giugno una lettera al Direttore del MV per evidenziare che nella nota pubblicata, dal quotidiano da lui diretto, non è stato comunicato il voto contrario espresso dai consiglieri di PD e S.I. sull'ordine de giorno presentato dal centrodestra nel consiglio provinciale del 7 giugno u.s. L'odg rigardava il patrocinio che l'Università di Udine ha concesso al FVG PRIDE. La lettera a tutt'oggi non è stata pubblicate per questo la potete leggere qui LETTERA AL DIRETTORE DEL MESSAGGERO VENETO
24 giugno 2015

NO ALLA PROPOSTA DI MODIFICHE STATUTARIE UPI FVG DI INGLOBARE LE NUOVE UTI: le unioni intercomunali sono enti che associano e uniscono i comuni per migliorare qualità, servizi, sviluppo 22 aprile 2015
PER NON DIMENTICARE....PROGETTO PROMEMORIA_AUSCHWITZ
Spitaleri e Lerussi, rispettivamente capogruppo e consigliere del PD in consiglio della Provincia di Udine, hanno presentato un ordine del giorno collegato al bilancio di previsione 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017 chiamato progetto PROMEMORIA_AUSCHWITZ con il quale il Consiglio provinciale chiede di impegnare l'Amministrazione stessa a prevedere, nella prima variazione di Bilancio utile, lo stanziamento delle risorse necessarie alla partecipazione di alcune classi delle scuole della nostra Provincia al progetto PROMEMORIA_AUSCHWITZ.
leggi qui tutto l'ordine del giorno

10 aprile 2015
- ORA E SEMPRE REAGIREMO ALL'ARROGANZA .... Oggi, purtroppo, la maggioranza di centrodestra in Consiglio Provinciale ha voluto segnare con arroganza la forza dei numeri. Dopo che l'opposizione, ed il Gruppo consiliare PD, aveva partecipato ai lavori in maniera assolutamente collaborativa, votando all'unanimità alcune delibere, si è voluta l'ennesima prova di forza. Si e' voluto stravolgere l'ordine dei lavori proprio su un punto proposto, da oltre un mese, dai Consiglieri PD Lenarduzzi e Spitaleri sull'autodromo di Mortegliano. Quando mancava più di un'ora e mezza alla fine della seduta, a maggioranza, e' stato invertito ordine lavori e si e' passati all'ennesimo ordine del centrodestra sulle UTI: va ricordato che sulla legge di riforma degli enti locali il Consiglio Provinciale ha dedicato ben due sedute integrali (più di 5 ore per ascoltare i sindaci e altrettante di dibattito consiliare).Spiace allora che per uno show di qualche prossimo candidato al consiglio regionale (perchè tanto sanno tutti benissimo che questo è il tema reale quando il centrodestra parla di riforme degli enti locali), si sia persa, da un lato, l'occasione per rispettare il regolamento, un calendario lavori approvato all'unanimità, il diritto di parola dell'opposizione che ha proposto un unico punto su 10, e dall'altro, un'occasione per discutere su un reale tema legato al territorio, come il progetto di autodromo nel cuore del friuli rurale; tema che riguarda non solo l'approccio ai temi ambientali, di competenza della Provincia, ma un confronto sul modello di sviluppo di Friuli che vogliamo. Per quanto riguarda il tema delle UTI, il centrodestra e' più preoccupato del futuro dei sindaci e delle loro sorti politiche, che della necessita' di razionalizzare servizi e spese in momento di particolare difficolta' del nostro territorio, superare la frammentazione dei nostri comuni, pensare ad uno sviluppo per aree omogenee. Nessuna vera difesa degli interessi dei cittadini, ma pura e semplice difesa della casta, seppur piccola.
Salvatore Spitaleri - Capogruppo PD - Consiglio Provinciale

17 dicembre 2014
_ OGGI SIAMO IN CONSIGLIO PROVINCIALE

26 novembre 2014
_ SALVATORE SPITALERI e LERUSSI su CONSORZIO AUSSA-CORNO, MASSIMA TRASPARENZA E CHIAREZZA. FONTANINI NON FACCIA LO STRUZZO - "Gli elementi che stanno emergendo nella vicenda degli acquisti dei terreni del Consorzio Aussa-Corno tra il 2007 ed il 2010 aggravano una situazione già molto delicata di quel Consorzio, che la Regione ha avuto il coraggio di affrontare con forza con la nomina del Commissario Straordinario" così Salvatore Spitaleri, capogruppo del PD in Consiglio Provinciale e Andrea Simone Lerussi, Presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo. "A poche ore dalla riunione urgente della Conferenza Capigruppo e Commissione di Vigilanza e Controllo che abbiamo richiesto come opposizione, siamo costretti ad apprendere dalla stampa dettagli di questa vicenda che risale ben al 2009" aggiunge Lerussi. "Non è accettabile che il Presidente Fontanini stia inerte e silente a fronte di questa situazione e che sia l'opposizione a chiedere la convocazione degli organismi istituzionali. Pensava forse Fontanini che tutto passasse sotto silenzio?" chiosa Spitaleri.
Infine, aggiungono i due democratici "Domani (mercoledì 26 novembre) valuteremo la documentazione che la Provincia vorrà metterci a disposizione per capire quali responsabilità e di quale entità esistono a carico della Provincia che, come socio del Consorzio, aveva il dovere di vigilare e non poteva NON sapere quello che stava succedendo”
Spiega Spitaleri: “Ci sono, infatti, due profili: il primo è quello relativo alla richiesta del Commissario di attivare l'iter per un'azione di responsabilità degli ex amministratori: in quel caso, sarà il Tribunale ad accertare chi ed in che grado si è reso responsabile di condotte contrarie agli interessi del Consorzio e dei soci. Sul punto, massima trasparenza e chiarezza, perché non sussistono ragioni per impedire ogni utile accertamento. Vi è un secondo profilo che attiene maggiormente al piano politico ed istituzionale e riguarda la politica “dello struzzo” che pervicacemente il Presidente Fontanini attua nei confronti delle partecipate della Provincia, scegliendo di volta in volta quale ruolo recitare in commedia: “non vedo, non sento, non parlo”. Infatti, è evidente che in una operazione di oltre ventimilioni di euro, il Presidente della Provincia di Udine, maggiore azionista del Consorzio, non possa cavarsela con una alzata di spalle. E non basterà un richiamo alle virtù del Friuli e dei Friulani.
Salvatore Spitaleri e Andrea Simone Lerussi
 
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