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ISABELLA DE MONTE: news PDF Stampa E-mail
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17 febbraio 2017
La Newsletter di febbraio degli europarlamentari del Partito democratico
2 febbraio 2017
News dall'Europa #06
13 aprile 2016
Si è svolta al Parlamento europeo di Strasburgo una manifestazione unitaria per chiedere verità per Giulio Regeni a cui hanno partecipato tutti i parlamentari europei italiani. foto

22 marzo 2016

Davanti alla tragedia che ha colpito oggi Bruxelles, causando la morte e il ferimento di decine di cittadini europei, provo dolore, rabbia e sdegno assoluto. Esprimo il mio più profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, oltre alla condanna più ferma per questo attentato terroristico barbaro e vile, che ancora una volta ha colpito il cuore dell’Europa. Ripercorrere le strade dove ci sono le fermate della metropolitana e riprendere un volo a Zaventem sarà molto più difficile dopo i violenti attacchi di oggi. Qui, nel cuore dell'Europa dove quotidianamente svolgo la mia attività, è successo quello che speravamo non accadesse mai. Vite incolpevoli spezzate in un normale martedì mattina, un dramma che ci fa sprofondare nell'angoscia e nella tristezza e su cui dobbiamo dare una risposta unitaria a livello europeo, con particolare attenzione sull'integrazione dell'intelligence a livello internazionale. Proprio oggi pomeriggio avrei dovuto ospitare una delegazione di giovani del Pd del Friuli Venezia Giulia in visita al Parlamento europeo, che ovviamente è stata annullata. Stanno tutti bene e sono al sicuro, anche se stiamo vivendo momenti di grande tensione e confusione, ma stiamo cercando di mantenere la massima calma e lucidità.


_ NEWS LETTER EURODEPUTATI

2 febbraio 2016


Per una volta inizio non dal racconto di quanto fatto negli ultimi giorni, ma dall’invito a partecipare a un appuntamento cui tengo molto, che si svolgerà giovedì 4 febbraio. Si chiama “RIPRENDIAMOCI LA NOTTE” e si terrà in molte piazze italiane. Ho sentito il dovere e il bisogno di farmi promotrice di questa iniziativa in Friuli Venezia Giulia, la mia regione, dopo averne parlato con la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, ideatrice dell’evento a livello nazionale, persona che stimo e con la quale ho avuto il piacere di lavorare al Senato. Lei il 4 febbraio incontrerà il sindaco di COLONIA, città tristemente balzata alle cronache per i fatti della notte di Capodanno: centinaia di donne aggredite con brutalità da uomini, poi emerso quasi tutti stranieri e organizzati. Io, purtroppo, non potrò essere fisicamente in piazza con voi perché questa settimana sono a Strasburgo e dovrò essere presente alle votazioni in Aula, ma chiedo a voi di esserci, di aderire, di dare supporto a questa iniziativa che ritengo molto significativa, che ho voluto promuovere personalmente e che è organizzata dalle Donne Democratiche del Fvg e dalla sua presidente Cinzia Del Torre, che ringrazio. L’appuntamento è il 4 febbraio a UDINE (alle 18 in piazzetta Lionello)
a PORDENONE (alle 18 in piazza Cavour) e a TRIESTE (alle 18.30 loggia del Municipio). Quanto successo a Colonia mi ha profondamente colpita. Sia il fatto in sé che l’insopportabile cappa di ipocrisia e silenzio che gli sono succeduti.
Qualcuno ha fatto scivolare l’idea che, forse, su un tema come questo, da sinistra sarebbe stato opportuno avere più cautela e non confondersi con il linguaggio della destra. Non sono d’accordo: la trovo una follia. Credo sia fondamentale poter dire che chi sbaglia paga, chiunque esso sia, senza per questo criminalizzare gli stranieri. Qui parliamo di reati individuali, che come tali vanno considerati. Quella di giovedì vuole essere una presa di posizione forte, per ribadire che l’uguaglianza tra uomo e donna, la libertà, la piena autonomia di ogni singola persona sono conquiste cui non rinunceremo mai. Sono valori fondanti della nostra società: è anche su questi che si gioca il percorso di integrazione dei cittadini stranieri da noi.
PATENTE “EUROPEA” PER I VIGILI DEL FUOCO Come sempre il lavoro tra Bruxelles e Strasburgo è stato frenetico. Segnalo un tema di cui mi sono occupata di recente e che è stato materia di una mia interrogazione alla Commissione europea: il riconoscimento della PATENTE dei vigili del fuoco italiani alla guida dei mezzi di soccorso. I nostri vigili operano con una patente di guida che in altri Paesi membri non è riconosciuta: la “Vf card terrestre”. E’ un ostacolo che va superato, soprattutto laddove le nostre squadre di soccorso sono impegnate in operazioni ed esercitazioni transfrontaliere congiunte, come accade con la Slovenia. Per questo ho interrogato la Commissione europea sul riconoscimento della patente di guida, chiedendo se e a quali condizioni la Vf card terrestre possa essere riconosciuta come titolo abilitativo valido da tutti gli Stati membri dell’Unione europea.
SUL TERRITORIO Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, sono stata, assieme al presidente del Consiglio regionale Fvg Franco Iacop, a SAPPADA (Belluno), per un incontro con il sindaco Manuel Piller Hoffer, un gruppo di cittadini e di operatori e investitori nel settore turistico. E' stata l'occasione per parlare di nuovi, importanti, progetti di sviluppo turistico che interessano il territorio, ma anche per fare il punto sul passaggio del comune veneto al Friuli Venezia Giulia, tema sul quale sono impegnata in prima persona sin dal mio mandato in Senato. L'iter, lo sappiamo, non è semplice, ma il lavoro in commissione a Palazzo Madama procede e, proprio alcuni giorni fa, la commissione Bilancio ha dato il via libera all’emendamento per la copertura economica dell’operazione. Ho inoltre visitato Nevelandia, bel parco divertimenti e musica sulla neve, che rappresenta un elemento importante dell'offerta turistica della zona.
Tra le tante iniziative cui ho partecipato segnalo anche il DAN EMIGRANTA, la Giornata dell’emigrante, l’annuale manifestazione culturale e politica degli Sloveni della provincia di Udine, a Cividale del Friuli.
Il 15 gennaio bella iniziativa organizzata dall’UNIVERSITA’ di Trieste nella sede di Gorizia, dove ho raccontato, dialogando con la professoressa Tonolo e il professor Spitaleri, la mia esperienza al Parlamento europeo agli studenti di Scienze Internazionali e diplomatiche. Abbiamo affrontato temi importanti, ma anche il “dietro le quinte” di Bruxelles: dai rapporti tra deputati di Paesi diversi a come si prepara un’interrogazione, alle occasioni di lavoro per assistenti e stagisti.
Segnalo poi la mia riunione a Roma con il GRUPPO LISBONA, un coordinamento tra parlamentari ed eurodeputati del Pd, in questo caso incentrato sul tema della Cina e dei rapporti con questo il mercato asiatico.
Ricordo poi l’incontro sull’Europa all'Hotel ristorante Carnia di Venzone (Udine), ospite della Casa per l'Europa di Gemona e gli impegni in Trentino-Alto Adige, dove ho partecipato a vari incontri sul tema delle infrastrutture, e delle nuove strategie per la promozione del turismo.
Chiudo questa sintesi con l'inaugurazione dell'Istituto Professionale "Cossar-Da Vinci", a Gorizia la scorsa settimana, assieme al presidente della Provincia Enrico Gherghetta.
Ringraziandovi, come sempre, per l'attenzione con cui seguite la mia attività, vi saluto e vi auguro una buona settimana.
A presto. Isabella De Monte

3 dicembre 2015

Vi scrivo da Bruxelles. Siamo tornati qui, in ufficio, dopo la settimana francese a Strasburgo, ed è la prima volta dopo gli attentati terroristici di Parigi e lo stato di allerta che ha quasi militarizzato Bruxelles negli scorsi giorni. La città fortunatamente è quasi tornata alla normalità. Certo, lo stato di allerta è ancora evidente, così come la presenza di forze dell’ordine e militari, ma finalmente si torna a lavorare e a spostarsi con maggiore serenità.
IN EUROPA
La scorsa settimana, come dicevo, è stata la volta di Strasburgo. Il momento più rilevante è stato sicuramente l’intervento in Plenaria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo Capo di Stato in Aula dopo gli attentati di Parigi. Rivendicando per l'Europa un ruolo politico e diplomatico forte nella lotta al terrorismo, il Presidente Mattarella ha centrato un punto fondamentale: garantire la sicurezza dei cittadini europei è priorità, ma senza libertà e solidarietà il progetto europeo è destinato a fallire. Il Presidente ha ricordato che noi siamo quello che siamo perché lo abbiamo conquistato nel secondo dopoguerra, non senza dolore, e non possiamo metterlo in discussione, perché altrimenti saremo deboli, soprattutto davanti al terrorismo. Per questo non possiamo sbattere la porta in faccia a un “esercito di persone inermi in fuga dalla guerra e alla ricerca delle salvezza”, come ha detto il Capo dello Stato. Dobbiamo, appunto, essere umani e solidali, coniugando questi valori irrinunciabili alla necessità di garantire maggiore sicurezza. Lo stesso Presidente Mattarella ha ricordato in Aula Valeria Solesin, la ricercatrice italiana rimasta uccisa nei tragici attacchi di Parigi. Ho visto le immagini dei funerali di questa giovane dal viso luminoso e ne sono rimasta profondamente colpita. Nelle parole e nello sguardo dei familiari di Valeria, mentre le davano l’ultimo saluto in piazza San Marco a Venezia, c’erano una compostezza e una forza commoventi, cui forse non siamo più abituati, sopraffatti, come spesso siamo, dalla velocità e dall'irruenza dei sentimenti e della loro manifestazione. I familiari di Valeria Solesin ci hanno trasmesso un messaggio di speranza, di civiltà e di apertura verso il prossimo e verso il futuro, nonostante lo straziante dolore di una perdita immensa, che è uno strumento potente a nostra disposizione per lottare contro chi non vuole che rimaniamo noi stessi: liberi, aperti, civili, europei. A Valeria Solesin, sia il Presidente Mattarella che molte altre persone, me compresa, hanno pensato il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che abbiamo celebrato anche qui al Parlamento europeo con diversi momenti e iniziative. La scorsa settimana, tra i tanti provvedimenti votati in Plenaria, segnalo la risoluzione su una nuova strategia in materia di benessere degli animali per il periodo 2016-2020. Io mi occupo della materia come componente dell’intergruppo per il benessere degli animali; tema che, in tempi di crisi, guerre e terrorismo, potrebbe sembrare superficiale, ma che in realtà ha a che fare con la civiltà. La scorsa settimana ad esempio abbiamo incontrato i rappresentanti di produttori di pellicce di volpe; non è obiettivo dell’intergruppo lanciare crociate contro le pellicce, ma sicuramente evitare che gli animali possano essere torturati nei modi più crudeli a fini commerciali. Devono essere garantite loro condizioni di vita prive di sofferenza e questo si può e si deve fare attraverso un nuovo tipo di etichettatura, nella quale sia i produttori della materia prima che le industrie debbano garantire che gli animali (il cui pelo è utilizzato per l'abbigliamento) non siano stati torturati.

SUI TERRITORI
Lo scorso weekend ho partecipato a un’importante iniziativa organizzata a Milano dalla delegazione italiana Pd al Parlamento europeo, dal titolo “Riscopriamo la vera Europa”. E’ stata soprannominata la “Leopolda degli eurodeputati democratici”, vista la discussione tramite partecipatissimi tavoli tematici, ed è stata tutta incentrata su materie, appunto, di respiro europeo. A me il compito di coordinare il tavolo sul turismo, essendo una delle mie materie di competenza in commissione. Il tema di discussione era “Europa di bellezza e storia”: abbiamo affrontato il tema del turismo da tanti punti di vista, dalla digitalizzazione alla sharing economy, dal rapporto fra il pubblico e il privato alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico e culturale che abbiamo a disposizione. Una bella giornata di politica e di condivisione di esperienze diverse, con tecnici e cittadini provenienti da tante città italiane.

Una buona settimana a tutti.
A presto! Isabella De Monte


_ NEWS LETTER EURODEPUTATI
24 novembre 2015
Nei giorni in cui riceverete questa mia mail io sarò a Strasburgo, dove, una volta al mese, si svolge la seduta plenaria del Parlamento europeo. Il caso ha voluto che fossimo qui in questi giorni e non a Bruxelles, città blindata e sotto pressione per potenziali attacchi terroristici. A poco più di una settimana dagli attentati di Parigi, siamo ancora tutti addolorati e spaventati. Pur nella consapevolezza che non si tratta delle prime ferire inferte all’Europa negli ultimi anni dal terrorismo di matrice islamica, e ben sapendo che questa scia di sangue unisce la Francia al Medio Oriente e all’Africa, passando per la Turchia, il Libano e il Mali, assistere impotenti a cotanta violenza la scorsa settimana è stato uno strazio. Perché Parigi è Parigi. La Francia siamo noi. In quei bar, teatri, strade e ristoranti, nel tempo libero, ci andiamo anche noi. E la vicinanza, fisica e mentale, acuisce lo choc. Nei confronti di chi colpisce con simile efferatezza e brutalità, e in modo così vile, non ci sono giustificazioni. C’è solo orrore, una condanna totale. E una sentita vicinanza alla Francia e al suo popolo. C’è chi vuole colpirci al cuore, cambiare la nostra vita, toglierci quella gioia, libertà, socialità che ci rendono europei e accompagnano la nostra quotidianità. Non glielo permetteremo. Dobbiamo affrontare l’Is a viso aperto e con ogni mezzo: bloccando le forme di finanziamento, agendo sul campo nei modi che si renderanno opportuni, investendo sull’intelligence (che dovrà necessariamente rafforzarsi a livello europeo). Ma anche lavorando al nostro interno, cercando ci fare leva su quell’integrazione che l’Europa ha sempre considerato un valore, ma che di fatto non si è pienamente concretizzata. C’è chi non vuole integrarsi, chi non ci è riuscito, ma la risposta non cambia: dobbiamo imparare a vivere insieme, nel rispetto di regole, leggi e valori che ci siamo dati e che ci siamo conquistati non senza sacrifici e dolore nel secolo scorso. Io, quando sto a Bruxelles, lavoro e dormo a un paio di chilometri da Molenbeek, quartiere multietnico tristemente balzato alle cronache in questi giorni perché luogo di provenienza di alcuni dei terroristi di Parigi. Non sembra paradossale? I terroristi che insanguinano l’Europa sono nati e cresciuti a pochi passi dai palazzi che governano l’Europa stessa. A me fa venire i brividi. Questo ci dimostra quanto il quadro sia infinitamente complesso, ma rinunciare a lottare contro chi vuole seppellire i nostri valori significa condannarci da soli al declino. Quindi avanti senza paura, senza mollare. Tornando ad argomenti più leggeri, come sempre vi propongo una sintesi della mia attività sul territorio e al Parlamento europeo negli ultimi giorni. IN EUROPA Il 12 novembre sono stata in Romania, a Iasi, con la collega Maria Grapini, per un convegno sull’alcologia. Abbiamo portato il nostro contributo per illustrare le iniziative che la Ue ha assunto al fine di combattere il fenomeno dell’abuso di alcol tra giovani e meno giovani. Tema di cui mi sono occupata è stato anche il vino Terrano: con i colleghi Paolo De Castro e la slovena Tanja Fajon abbiamo incontrato a Bruxelles il segretario di Stato al ministero dell’Agricoltura di Lubiana, Tanja Strniša, sul progetto di Dop transfrontaliera italo-slovena di tutela di questo vino, prodotto sul Carso triestino, isontino e sloveno. Qualche impiccio burocratico e qualche errore passato nella gestione delle Dop, infatti, stavano mettendo a rischio l’utilizzo della denominazione “Terrano” in Italia. Cosa da evitare assolutamente. Da qui la proposta di una Dop transfrontaliera (sarebbe la prima in Europa). Alcuni giorni fa i due ministri all'Agricoltura italiano e sloveno, Maurizio Martina e Dejan Židan, hanno annunciato la volontà di tentare questa strada e anche a livello europeo ci si sta lavorando. Con Paolo De Castro, in particolare, ci siamo impegnati insieme su questo fronte già da alcune settimane. Segnalo alcune interessanti iniziative cui ho partecipato: un confronto sullo sviluppo della navigazione interna-fluviomarittima nel Nord Italia. Un incontro con l’Associazione europea dei produttori di mobili; la premiazione del distretto di Conegliano Valdobbiadene quale Città europea del vino 2016; l’evento “What next for tourism accommodation safety in the EU?”. Fitto, come sempre, il lavoro in commissione Trasporti e turismo, dove ci siamo occupati in particolare di mercato unico digitale, del prossimo programma di lavoro del CEF in vista del secondo bando di gara; di mobilità urbana sostenibile; del pacchetto sociale in materia di trasporti. Segnalo un’interrogazione che ho presentato dieci giorni fa alla Commissione europea, in cui ho chiesto di valutare l’adozione urgente di qualsiasi strumento, economico e organizzativo, previsto da Frontex o nuovo, che possa sostenere la Slovenia nella gestione di flussi migratori sempre più importanti. La Slovenia è infatti uno Stato piccolo e rappresenta il Paese di confine esterno dell’area Schengen più sotto pressione al momento con gli arrivi di migranti lungo la rotta balcanica. Per il Friuli Venezia Giulia, ovviamente, il tema è di massima attenzione. SUL TERRITORIO Il 7 novembre, a Trieste, un’immersione tra i giovani, con la Factory dei Giovani democratici: una “Leopolda young” molto partecipata, piena di ragazzi, durante la quale si sono toccati tantissimi temi di grande interesse; io ho partecipato al tavolo sul ruolo di Trieste in Europa e sulla cooperazione transnazionale. Il 14 novembre sono stata a Capriva del Friuli (Gorizia) per la Giornata europea dell’enoturismo e il giorno successivo a Udine, sotto la Loggia del Lionello, alla manifestazione di solidarietà al popolo francese dopo gli attentati di Parigi e di condanna al terrorismo, con il sindaco Honsell, esponenti politici e delle Istituzioni e soprattutto tanti cittadini. Lo scorso weekend ho partecipato al convegno sui fondi europei organizzato dall’Anci Fvg a Udine e poi a un evento a Paluzza (Udine) sul tema delle Uti e delle fusioni: con i sindaci e gli abitanti della Valle del But ho toccato il tema dei modelli di governance degli enti locali nei diversi Paesi europei. Venerdì sera sono partita per Ravenna, dove sabato avrei dovuto partecipare all'evento “Emilia Romagna - Europa: andata e ritorno”, organizzato dal collega Damiano Zoffoli. L’iniziativa è stata però annullata a causa del tragico incidente che è costato la vita al candidato sindaco di Ravenna, Enrico Liverani, di soli 39 anni. Augurandovi una buona settimana, vi saluto e vi do appuntamento, se vi fa piacere, alla prossima “puntata” del mio racconto europeo. Isabella De Monte


_ NEWS LETTER EURODEPUTATI

3 novembre 2015
Ritorno a dedicarmi all’appuntamento settimanale con il quale desidero condividere con voi il mio lavoro da europarlamentare, sia a Bruxelles che sui territori. La pausa è stata lunga, lo so, ma nel mentre, come molti di voi credo sapranno, ho organizzato un evento per me molto importante, “Ancora Europa”, il primo Open S&D italiano, a Trieste l’ultimo fine settimana di settembre: un’iniziativa che ha richiesto un grande sforzo organizzativo e ha assorbito molte delle mie energie. Voglio partire proprio da qui, da questo evento, per riprendere il filo del mio racconto europeo. OPEN S&D – “ANCORA EUROPA”
Mi sento di dire che è sicuramente nato un evento. Quello che si è svolto il 26 e 27 settembre allo Starhotel Savoia Excelsior Palace, infatti, è stato il debutto, il “numero zero” di un’iniziativa che replicherò ogni anno. Ho voluto iniziare dalla mia regione e da Trieste, la più europea delle città italiane, e per questo ideale per ospitare un evento dal respiro internazionale. Sono soddisfatta del risultato: due giornate di discussioni interessanti con ospiti di rilievo, su temi che riguardano le persone da vicino: i trasporti, le infrastrutture, la politica, l’economia, i flussi migratori, le unioni civili, le tasse, le pensioni, la tecnologia, il turismo. Credo che aver portato una trentina di relatori a Trieste, facendoli incontrare e confrontare a un livello così alto di discussione, con modalità snelle di dibattito, sia stato un bel risultato, non solo per me, ma per tutto il nostro partito, per la città, per la regione. La presenza del ministro Maria Elena Boschi, della presidente Serracchiani, del sottosegretario Baretta hanno arricchito ulteriormente il dibattito. Di questa esperienza rimangono idee, immagini, ragionamenti, ma soprattutto un patrimonio da investire nei prossimi anni. Su questa prima edizione le preoccupazioni non sono mancate, e sicuramente qualche aspetto andrà ritoccato, ma lo scoglio più grosso è stato superato e sono certa che la seconda, la terza e tutte le edizioni successive saranno sempre più ricche e interessanti. Grazie a quanti mi hanno aiutata nella realizzazione e nella promozione di questo evento, e a coloro che hanno voluto partecipare, trovando il tempo di esserci, nonostante le numerose iniziative organizzate in città e in regione quel fine settimana.
SUL TERRITORIO
Al di là di “Ancora Europa”, tanti sono stati gli appuntamenti cui ho preso parte sui territori tra settembre e ottobre, come faccio ogni fine settimana. Di seguito una sintesi. Il 5 settembre sono stata a Palmanova per la rievocazione storica e il giorno successivo a Rivolto per la grande manifestazione per il 55esimo anniversario della fondazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, alla presenza del ministro Pinotti e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel weekend seguente ho partecipato a un dibattito sull’immigrazione alla Festa dell’Unità di Pordenone (11 settembre) e a un confronto organizzato dalla Scuola di formazione del Pd a Trento sul tema della macroregione alpina, con il sottosegretario Bressa (12 settembre). Il 24 settembre ho visitato l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a Varese, e il 26 ho portato i saluti a un’iniziativa a me molto cara, dell’Andos, sul tumore al seno, assieme alla presidente Serracchiani e al sindaco di Udine Honsell. Il 26 e 27 settembre, come detto sopra, l’evento “Ancora Europa” a Trieste. L’8 ottobre sono stata ad Artegna (Udine), ospite dei circoli del Partito Democratico del Gemonese e di Buja assieme a Paolo Coppola, Maurizio Ionico e Simone Puksic, a parlare di reti materiali e immateriali per lo sviluppo del territorio. Il 9 ottobre appuntamento a Udine per l’illustrazione delle conclusioni del Piano di sviluppo rurale 2007-2013 del Friuli Venezia Giulia con l’assessore Cristiano Shaurli, e successivamente alla presentazione del libro “Impariamo l’Europa 2” alla Casa dell’Europa di Gemona, assieme al presidente del Consiglio regionale Franco Iacop. Grande emozione, il 12 ottobre, per l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha invitato nel Palazzo del Quirinale tutti gli europarlamentari italiani. E’ stato un momento di proficuo scambio, nell'ottica di consolidare il rapporto tra Istituzioni per rafforzare il ruolo dell'Italia in Europa. Il 16 ottobre ho visitato l’hotel Marin a Lignano e sono intervenuta all’iniziativa dell’associazione Nova Civitas di Udine su un tema delicato come l’accordo sul nucleare con l’Iran. Sabato 17 non potevo mancare al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per l’evento pubblico con il premier e segretario nazionale Pd Matteo Renzi: grande entusiasmo, ottimismo e concretezza in un discorso che ha toccato tutti i temi che interessano da vicino i cittadini e l’Italia, a partire dal nostro ruolo in Europa. Nella stessa giornata a Gorizia ho incontrato, assieme alla deputata Tamara Blažina, i rappresentanti della Kmecka Zveza (Alleanza contadina), Franz Fabec e Edi Bukavec, per fare il punto sul tema della salvaguardia del vino Terrano e della possibilità di avviare una Dop transfrontaliera italo-slovena, che sarebbe la prima in Europa. Il 23 ottobre ho partecipato all’importante iniziativa, organizzata dal PD Nazionale e Regionale oltre che dal gruppo dei Deputati del PD, sul futuro della ricerca italiana “Più valore al capitale umano”, all’Università di Udine, cui è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e della ricerca Stefania Giannini. In serata appuntamento dedicato ai trasporti a Cervignano del Friuli con Mauro Travanut, Mariagrazia Santoro, Diego Moretti, Maurizio Ionico e numerosi operatori del settore. Sabato 24 ottobre sempre a Udine per l’XI Forum Internazionale dell'Euroregione Aquileiese su immigrazione, economia e futuro dell'Europa e poi al 70esimo anniversario delle cooperative friulane con la Presidente Serracchiani. Venerdì scorso intera giornata dedicata all’Emilia-Romagna e al turismo. Prima sono stata a Salsomaggiore Terme (Parma) per visitare le più importanti strutture termali della zona e incontrare gli operatori del settore. Nel pomeriggio ho incontrato il Presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli, alcuni Sindaci del territorio e Mara Morini, responsabile Europa del Pd di Parma. Serata dedicata al turismo invernale a Modena con l’evento ‪#‎VisionSkipass.
IN EUROPA MISSIONE A STOCCOLMA
Segnalo la mia missione in Svezia, il 26, 27 e 28 agosto. E’ stato molto interessante e istruttivo osservare da vicino, quale componente della commissione Trasporti e turismo, le innovazioni in campo urbanistico e di tutela dell’ambiente promosse in questo Paese, assolutamente all’avanguardia. Stoccolma è un grande esempio di città verde, che molto può insegnare sul fronte ambientale e della sostenibilità. Ci siamo occupati in particolare di inquinamento stradale e qualità dell'aria, accessibilità, utilizzo della bicicletta, strategie di gestione del traffico e dei parcheggi, trasporto pubblico e urbanizzazione "verde" (come costruire le case del futuro). Tra i momenti più interessanti, la visita al Royal Seaport di Stoccolma e il confronto con il sindaco Karin Wanngård.
FORUM TURISMO IN LUSSEMBURGO
Il 17 e 18 settembre sono volata in Lussemburgo per il Forum internazionale del turismo, ottima occasione per confrontarsi con i politici di altri Paesi e con gli operatori del settore su un tema così importante come le strategie di sviluppo turistico per rendere più competitiva l’Europa. DOSSIER TURISMO Sempre in tema di turismo, segnalo che in questi mesi molte sono state le novità sul mio report, a partire dalla sua approvazione, prima in commissione e poi in Aula a Strasburgo, la scorsa settimana. Momento di grande soddisfazione e orgoglio per me, poter illustrare al Parlamento europeo gli obiettivi di questo mio dossier dal titolo “Nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa” e vederlo approvato. Come già detto in altre occasioni, l’obiettivo di questo provvedimento è individuare nuovi strumenti che rendano più competitivo il sistema turistico europeo, che al momento è il primo al mondo, ma che si prevede possa essere superato dalle economie emergenti nel 2030. Come individuare quindi nuovi fondi, come e a chi destinarli, come alleggerire procedure burocratiche lente e non più al passo con i tempi (ad esempio il sistema dei visti turistici): sono i pilastri di questo mio lavoro, che allego di seguito nella sua versione definitiva, approvata in Aula pochi giorni fa. Chiudo questo mio denso racconto europeo con un avvenimento che mi sta molto a cuore.
Lo scorso 21 ottobre ho organizzato a Bruxelles un incontro con Grégoire Ahongbonon, anima della onlus di San Vito al Torre (Udine) Jobel, don Paolo Luigi Zuttion, presidente dell'associazione e lo psichiatra Marco Bertoli. Ahongbonon ha raccontato un dramma poco noto, che qualcuno forse ricorderà dalla pagine del Messaggero Veneto, che alcuni mesi fa ne aveva diffuso la storia. In alcuni Paesi dell'Africa sub sahariana soffrire di un disturbo mentale, ma anche semplicemente di epilessia, può essere causa di un allontanamento dalla propria famiglia e comunità. Ci sono persone che, anche per 35 anni, vengono ripudiate e lasciate sole e nude, con mani e gambe legate a terra o a dei tronchi, in condizioni igienico-saniarie disumane, a volte fino alla morte. Ecco, Ahongbonone e la onlus Jobel lavorano per sradicare l'idea che i disturbi mentali abbiano una matrice magico-religiosa e, soprattutto, accolgono questi malati in centri di accoglienza. Quando sono venuta a conoscenza della storia, di questa battaglia di civiltà portata avanti con grande fatica e nel silenzio, da una realtà della mia terra, ho sentito di dover fare qualcosa. Dopo i primi contatti con il direttivo dell'associazione, la decisione di fare il massimo per rendere nota la storia, l'attività e il valore di questa onlus. Con l’incontro di Bruxelles, dove Ahongbonone ha illustrato il suo impegno agli eurodeputati PD, anche quelli della sottocommissione per i Diritti umani come Antonio Panzeri, e ai rappresentanza delle Regioni Fvg, Veneto ed Emilia-Romagna, finalmente LA BATTAGLIA DI JOBEL E’ ENTRATA NELL'AGENDA DELL'UE.
Da oggi l'obiettivo è quello di inserire Jobel nel programma delle prossime edizioni della “Settimana Africana”, che si svolge ogni anno. E, soprattutto, l’inserimento nella Relazione annuale sui diritti umani dell’Ue, cioè nei canali istituzionali dedicati, a livello internazionale, al tema dei diritti umani nelle sue numerose declinazioni.
Augurandovi delle buone giornate colgo l'occasione per salutarvi

Isabella De Monte
 
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